Da Scibui

Per la spesa

La bottega

All’interno del bistrot trova posto un negozio di specialità alimentari: è il risultato della nostra passione, che ci porta a cercare continuamente le golosità enogastronomiche in grado di emozionarci: vini, salumi e formaggi, prodotti ittici, conserve, dolci. Seleziona dall'elenco sottostante la categoria di prodotti che t'interessa per vederne la descrizione completa.

Presìdi Slow Food

Il progetto dei Presìdi Slow Food, ideato e portato avanti dall'associazione Slow Food, riunisce piccoli produttori italiani che, con il loro lavoro quotidiano, svolto spesso in aree marginali, preservano una grande tradizione gastronomica a rischio di estinzione: formaggi e salumi, frutti, legumi e ortaggi rari, pani e dolci, prodotti ittici e razze animali. I Presidi Slow Food tutelano prodotti legati alla memoria e all'identità di un gruppo, tradizionalmente coltivati in un'area che conferisce al prodotto caratteristiche peculiari e realizzati in quantità limitata, secondo pratiche tradizionali, da piccole aziende agricole o di trasformazione.

La presenza di un Presidio Slow Food sul menu viene indicata dal simbolo logo presidi. Alcuni dei Presìdi che puoi trovare da noi:

Castelmagno d'alpeggio

Prodotto da La Meiro a Castelmagno (CN) - Piemonte

CastelmagnoLa Val Grana conserva un patrimonio di pascoli ricchi di essenze foraggere incontaminate e numerose varietà di erbe e fiori endemiche. La sua economia è legata fin dal XII secolo alla produzione artigianale del Castelmagno, un formaggio di latte vaccino con minime aggiunte di latte ovino o caprino. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle, ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte delle proprie vacche in alpeggio secondo la tecnica antica, a quote superiori ai 1600 metri: qui, la grande varietà e fragranza delle erbe e dei fiori, arricchita dalle graminacee, conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche d'eccellenza. Successivamente il Castelmagno è posto a stagionare in ambiente naturale almeno per 120 giorni.
Ogni forma di Castelmagno pesa da 5 a 7 Kg; la crosta del formaggio giovane è liscia e chiara ma con l'avanzare della stagionatura da giallo-rossastra diventa più scura, spessa e rugosa e il sapore, nei primi mesi latteo e delicato, tende via via al piccante intenso. La pasta è di colore avorio e morbida: dopo la maturazione acquista più compattezza e un colore più scuro, a volte con sfumature blu-verdastre dovute allo sviluppo delle muffe penicillium, responsabili dell’erborinatura.


Fiore sardo dei pastori 

Prodotto da Salvatore Bussu a Macomer (NU) - Sardegna

Fiore sardoIl Fiore sardo è un cacio nobile, antico, dalla forte personalità; la tecnica tradizionale di produzione è quella che si utilizzava già agli albori della civiltà ed è in sostanza rimasta immutata. Il latte crudo intero, di pecore di razza Sarda, è posto appena munto in caldaie di rame e coagulato utilizzando caglio d’agnello; dopo 20-30 minuti si rompe la cagliata finemente e si lascia depositare sul fondo. Quindi, senza sottoporre la massa a nessun tipo di cottura, si raccoglie pazientemente e si deposita nei caratteristici stampi a forma di tronco-cono detti pischeddas. A questo punto si sottopone la forma a pressione, per ottenere lo spurgo del siero. Quando è ben soda, la forma viene estratta e adagiata a riposare per circa 24 ore, dopodiché si immerge nella salamoia. Successivamente le forme vanno su un traliccio di canne - sa cannizza - dove asciugano e affumicano per circa due settimane. Infine vanno a stagionare in un ambiente fresco e asciutto. Si tratta di una tecnologia semplice, primordiale, ma che richiede un’attenzione straordinaria da parte del casaro, gesti lenti e molta pazienza.


Storico ribelle (ex Bitto storico) d'alpeggio 

Prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola (SO) - Lombardia

Bitto storicoIl Bitto è uno dei simboli della produzione casearia lombarda: formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento, è legato in maniera profonda alle montagne da cui prende origine in provincia di Sondrio. Il formaggio che si produce negli alpeggi delle valli Gerola e Albaredo, a un’altitudine che va dai 1400 ai 2000 metri, conserva caratteristiche speciali: i caricatori, infatti, sono impegnati nel mantenimento di pratiche tradizionali che esaltano la qualità del formaggio, oltre a svolgere un ruolo basilare nella conservazione della biodiversità alpina. Lungo la via del pascolo, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra che proteggono la zona di caseificazione- fungono da baita di lavorazione itinerante, sempre a portata di mano, in modo che il latte non debba viaggiare, se non per pochi metri. Per assicurare il massimo controllo delle condizioni sanitarie del bestiame, la mungitura avviene solo a mano. La salatura del formaggio avviene preferibilmente a secco; in questo modo si forma una crosta più delicata, garanzia di una migliore maturazione.


Parmigiano Reggiano biologico di vacca bianca modenese

Prodotto dal Caseificio Santa Rita a Serramazzoni (MO) - Emilia Romagna

Parmigiano ReggianoUn Parmigiano Reggiano speciale, prodotto con latte di Vacca Bianca Modenese, razza autoctona dell'Appennino Modenenese tutelata dal Presidio di Slow Food e dal Consorzio Vacca Bianca Modenese. A metà del '900 si contavano 230.000 capi di Bianca Modenese, ma purtroppo fu rapidamente sostituita da razze d'importazione più produttive di latte e oggi gli esemplari si sono ridotti a poche centinaia. Ma lo sviluppo della produzione del Parmigiano Reggiano nel modenese, a cavallo tra ottocento e novecento, si è avuto proprio con il latte di questa razza; le caratteristiche qualitative del latte di Bianca Modenese lo rendono infatti particolarmente idoneo per la trasformazione in Parmigiano Reggiano, visto l'ottimo rapporto fra tenore di grasso e di proteine e l'alta qualità della sua caseina. In passato la razza era apprezzata per la precocità di sviluppo, per la buona utilizzazione di alimenti anche grossolani e poveri, per la capacità di riprendersi da un cattivo stato di nutrizione dovuto ad annate siccitose o a lunghi e freddi inverni. Oggi la Modenese viene considerata a duplice attitudine e allevata per la produzione di latte e carne, ma il suo temperamento docile e volenteroso ne fa un animale adatto anche per attività agrituristiche 


Culatello di Zibello

Prodotto da Azienda agricola Bré del gallo a Roccabianca (PR) - Emilia Romagna

culatelloIl culatello è uno dei salumi più nobili della norcineria italiana per la tecnica di lavorazione, lunga e delicatissima; perché viene prodotto con la parte più pregiata del suino, la noce della coscia; per la sua rarità. Infatti, nonostante oggi sia uno degli insaccati più noti e celebrati, sul mercato arrivano soltanto poche migliaia di pezzi l’anno. O meglio: poche migliaia sono prodotti dai produttori del Presidio mentre in totale sono circa 50 mila quelli che si fregiano della Dop. La differenza consiste nel fatto che i primi devono essere lavorati completamente a mano e stagionati senza l’ausilio di impianti di refrigerazione; per questo il culatello del Presidio viene prodotto esclusivamente nei mesi invernali. Inoltre l’area di produzione del Consorzio è limitata al territorio degli otto comuni “storici” del culatello.
Il prodotto finito, dopo la stagionatura, presenta una forma caratteristica a pera con un leggero strato di grasso nella parte convessa, imbrigliato in giri di spago tali da formare una rete a maglie larghe. Il colore al taglio è rosso uniforme con presenza di grasso di colore bianco tra i fasci muscolari.
Al naso, a seconda della stagionatura, il culatello presenta note muschiate più o meno evidenti, a volte coperte dalle sensazioni alcoliche rilasciate dal bagno di vino in cui viene immerso prima di essere affettato. In bocca offre un bouquet aromatico molto complesso, che va dal dolce quasi mielato iniziale sino alla percezione di sfumature speziate.


Sale marino artigianale di Cervia

Prodotto dal Parco della salina di Cervia (RA) - Emilia Romagna

Sale di CerviaLe origini delle saline di Cervia si perdono nell’antichità classica; già ai tempi dei Romani la produzione del sale in queste zone era florida e fonte di ricchi commerci. Nel Medioevo la crescita dei bacini è tale che l’antico borgo di Cervia, ormai insidiato dalle acque, deve essere “smontato” e ricostruito di sana pianta a due Km di distanza.
Nel 1998 decisioni governative impongono la cessazione della produzione, ma il Comune di Cervia decide di farsi carico delle saline e nasce la "Società di gestione Parco della Salina di Cervia"; la salina è riconosciuta, per il suo alto valore naturalistico e paesaggistico, come area d'importanza internazionale. In uno dei bacini della salina la raccolta del sale avviene ancora secondo l’antico sistema artigianale cervese: ogni salinaio divide il proprio bacino di raccolta in cinque piccoli settori e ogni giorno raccoglie il contenuto di un settore, esaurendo in cinque giorni tutto il sale. Ciò impedisce la formazione dei sali più “amari”, ed è il motivo per cui il sale di Cervia è definito "sale dolce".


Pomodori antiche varietà di Napoli

Prodotti dalla Cooperativa Agricola Agrigenus di Acerra (NA) - Campania

PomodoriEntrare in un campo di antichi pomodori maturi è un’esperienza unica, si resta come tramortiti dagli aromi che salgono dalla terra: profumi di antiche varietà che riportano ai tempi in cui le insalate sapevano di pomodoro e di sole e non erano strani oggetti immarcescibili, inodori e insapori. Il territorio fertilissimo che si trova intorno a Napoli e nell’agro sarnese-nocerino fino a vent’anni fa era coltivato quasi esclusivamente a San Marzano: un pomodoro delicatissimo, dalla buccia sottile, che mantiene a lungo il suo sapore anche con la conservazione; a causa della scarsa competitività in termini di costi di coltivazione, si sono diffusi ibridi commerciali più produttivi, idonei alla meccanizzazione, ma con caratteristiche qualitative e organolettiche nettamente inferiori.
Il pomodoro San Marzano si raccoglie da luglio a settembre, soltanto se è ben maturo e soltanto quando cala il sole; appena raccolto si deve sciacquare e sistemare nei barattoli, poi si fa cuocere 13 minuti. Nient’altro: nessun additivo, nessun conservante. Nel piatto rivela tutta la sua personalità: il sugo ottenuto con questi pomodori resta letteralmente attaccato alla pasta e non trasmette acidità al cibo.


Vino Santo Trentino

Prodotto dall'Azienda agricola Pravis a Lasino (TN) - Trentino Alto Adige

vinosantoIl Vino Santo Trentino si ricava esclusivamente dal vitigno autoctono nosiola; per produrlo si utilizzano i grappoli provenienti da vecchi vigneti posti in pochi e distinti appezzamenti, i soli che permettono il lunghissimo appassimento (solo il 10% dei vigneti di nosiola è ritenuto idoneo per l’appassimento, poco più di 10 ettari complessivi). I grappoli, raccolti tardivamente, sono stesi su graticci detti "arele" e collocati sulle soffitte. La costante ventilazione è garantita dalla cosiddetta “Ora del Garda”, il caratteristico vento che soffia dal lago di Garda. L’appassimento si protrae per oltre 5-6 mesi, fino alla Settimana Santa (da qui il nome). La muffa nobile si sviluppa esclusivamente all’interno dell’acino accentuandone la disidratazione e, con l’azione combinata del tempo e del vento, provoca un calo dell’80% e oltre: da 100 Kg di uva nosiola fresca si ottengono appena 15-18 litri di mosto di Vino Santo. Terminata la pigiatura, il mosto è travasato in piccole botti di rovere, dove inizia la fermentazione naturale che procede molto lentamente (almeno sei, otto anni). Dopo l’imbottigliamento ricomincia la vita di questo vino, che si protrae oltre i cinquant’anni. Oggi può essere a pieno titolo considerato “il passito dei passiti”: nessun altro vino, infatti, rimane in appassimento naturale così a lungo.


Miele millefiori di alta montagna

Prodotto dall’Apicoltura Vallera di Cunico (AT) - Piemonte

Miele ValleraMiele di rododendro, miele di millefiori e melata di abete sono i tre mieli dell’arco alpino: produzioni difficili, poiché una buona stagione (ogni quattro, cinque anni) offre poche centinaia di quintali. Soltanto il nettare bottinato al di sopra dei 1200 metri dà miele “d’alta montagna”. Per il millefiori le piante coinvolte sono davvero tante: rododendro, campanula, lupinella, trifoglio, lampone, timo serpillo... È un prodotto splendido e delicato, sempre diverso da zona a zona e da un anno all’altro; ha sfumature giallo ambrate, rossicce e anche più scure a seconda della fioritura. Al naso e in bocca è delicatissimo, con un leggero aroma che può ricordare la marmellata di piccoli frutti. Può essere utilizzato anche come accompagnamento a formaggi piccanti: pecorini molto stagionati ed erborinati non troppo potenti.


Cipolla di Giarratana

Prodotta da Fagone a Giarratana (RG) - Sicilia

cipollagiarratanaDa sempre il comune di Giarratana, negli Iblei, è noto per la produzione di cipolle straordinariamente dolci e dalle dimensioni molto grandi. Bulbi dalla forma un poco schiacciata, con tunica di colore bianco brunastro, polpa bianca, sapida, mai pungente, che pesano normalmente circa 500 grammi ma che possono anche superare i due chilogrammi. L’altopiano ibleo è solcato da vallate anguste, più o meno profonde, incastonate nella bianca roccia calcarea da cui si originano i suoli bruni che, assieme al clima collinare, determinano le condizioni ambientali ideali per la coltivazione di questa cultivar di cipolla. Protagonista di molte ricette tradizionali della provincia di Ragusa, la cipolla di Giarratana sostiene la sapidità delle focacce “chiuse” – le scacce – ripiene con pomodoro e cipolla, dei contorni a base di cipolla arrostita alla griglia e delle cipolle ripiene con spezie. È molto dolce e quindi è ottima anche cruda, in insalata, o condita semplicemente con olio extravergine di oliva e sale.


Riso di Grumolo delle abbadesse

Prodotto da Azienda Agricola Francesco De Tacchi a Grantortino di Gazzo (PD) - Veneto

detacchiA Grumolo delle Abbadesse, un piccolo comune a metà strada tra Vicenza e Padova, il riso, introdotto dalle monache dell’abbazia benedettina di San Pietro di Vicenza, si coltiva dal Cinquecento. Alle badesse si devono la bonifica dei terreni, il disboscamento e il prosciugamento delle paludi e degli acquitrini, e l’irrigazione con la costruzione di canali – parecchi dei quali tuttora utilizzati – «per condur a Grumolo acque per risara», come citano documenti di archivio.
La coltivazione del riso ha dato un’impronta fortissima al piccolo centro di Grumulo e non solo per via dei canali. Molti paesi della pianura vicentina avevano risaie fino ai confini con le province di Padova e Verona ma, mentre altrove sono scomparse, specie per la mancanza di acqua “pulita”, a Grumolo, Gazzo Padovano e Torri di Quartesolo oggi sono ancora lavorate, grazie ai produttori che hanno saputo superare anche periodi di crisi. Coprono circa 120 ettari, meno della metà di quelli coltivati nel Seicento. Il vialone nano di Grumolo ha chicchi medio-piccoli, ma la qualità, grazie alle caratteristiche del terreno e delle acque, è eccellente. Il vialone si gonfia molto con la cottura e assorbe molto bene i condimenti. I risotti sono eccezionali: dal tradizionale risi e bisi (una minestra densa di riso e piselli) al risotto con i fegatini – il classico piatto dei pranzi di nozze in campagna – oppure con anguilla, scampi e seppie.


Olio extravergine italiano

Prodotto da De Carlo a Bitritto (BA) - Puglia

decarloL’olivicoltura italiana, quell’immenso patrimonio di olivi, di contadini e di frantoiani che popola la penisola italiana fino alle isole più meridionali, vive un momento di estrema sofferenza. Una crisi legata al processo di industrializzazione della coltivazione stessa – con la creazione di nuovi impianti meccanizzabili e di processi sempre più tecnologici – che ha reso gli oli di eccellenza non competitivi. Il patrimonio di alberi secolari o millenari diffusi in tutta la penisola, contribuisce a rendere la produzione di olio extravergine italiano ancora più impegnativa e costosa. Così il mercato, orientato sul prezzo più basso, premia oli di qualità scarsa. Per questo Slow Food ha creato un Presidio nazionale che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano. Un progetto di carattere nazionale, perché i produttori di extravergine affrontano le medesime criticità in tutta Italia, nelle diverse aree di produzione.


Vino Carema

Prodotto dalla Cantina Produttori Nebbiolo Carema a Carema (TO) - Piemonte

caremaCarema è un vino, ma è anche un paese di circa 800 abitanti in provincia di Torino, al confine con la Valle d’Aosta. La dislocazione dei vigneti è una peculiarità di Carema: terrazze di un anfiteatro naturale che arrivano fino a 600 metri s.l.m.. Per rendere il suolo di forte pendenza coltivabile e impedirne l’erosione, l’uomo ha adottato il sistema del terrazzamento – costituito da muretti in pietra a secco – e ha realizzato una forma di allevamento adatta alle caratteristiche ambientali: il sistema a pergola, la cui intelaiatura di travi è spesso sorretta da caratteristici tutori tronco-conici in pietra, i pilun. I colonnati in pietra sono il sostegno di tutto questo sistema di pergole, ma hanno anche un’altra importante funzione: la pietra durante il giorno si scalda e rilascia calore nelle ore notturne riuscendo a mantenere un microclima meno rigido tra i vigneti. La gestione e la manutenzione del vigneto sono fatte a mano. Esiste ancora un po’ di manodopera in paese capace di mantenere e ricreare questo sistema di coltivazione, ma tra qualche anno c’è il rischio che questo saper fare scompaia del tutto.
Le caratteristiche di questo vino sono designate dal terroir, dal vitigno (nebbiolo) e dal lavoro del viticoltore. Al naso il Carema è sottile, fresco, con accenni floreali e minerali; in bocca è fine, con fitti tannini, di grande persistenza aromatica. Il colore è aranciato, una particolarità che ben distingue questo vino di montagna dagli altri nebbioli.

Salumi e formaggi

I nostri salumi

I Salumi tipici piacentini - prodotto dal Salumificio Grossetti a Strà di Nibbiano (PC)

Coppa Dop, culaccia, lardo, mariola, pancetta arrotolata Dop, salame gentile: sono solo alcuni degli eccezionali salumi tipici piacentini prodotti da Grossetti dal 1875. Ottimi accompagnati a vini piacentini, rossi o bianchi, meglio se frizzanti.

Il Salame naturale Bazza e la Soppressa veneta - prodotti dal Salumificio Bazza a Terrassa Padovana (PD)

Dal 1995 Giovanni Bazza produce salumi senza nessun additivo (nitrati e nitriti, antiossidanti e regolatori di acidità, zuccheri, polvere di latte, ecc.), utilizzando solo carni di eccellente qualità, sale, pepe e spezie, come si faceva una volta. Quelli di Giovanni Bazza sono salumi dalla cifra stilistica unica e dal profilo aromatico che affascina per la pulizia, la linearità, la precisione delle sensazioni. Il salame di Bazza è stato premiato dalla guida del Gambero rosso "Grandi salumi" come prodotto d'eccellenza.

Lo Speck dell'Alto Adige e i Würstel artigianali - prodotto da Karl Bernardi a Brunico (BZ)

Bernardi è un'impresa famigliare attiva da decenni, capace di coniugare esperienze produttive tramandate da generazioni con tecnologie all'avanguardia. Per i suoi salumi, utilizza carni di altissima qualità, lavorate manualmente e stagionate in cantine naturali; l'affumicatura è a freddo con legno di faggio. Lo speck di Bernardi è stato premiato dalla guida del Gambero rosso "Grandi salumi" ed è stato definito uno "speck d'autore, diverso dagli altri, come non se ne vedono in giro".

Il Culatello di Zibello Dop logo presidi - prodotto da Azienda agricola Bré del Gallo a Roccabianca (PR)

Il culatello è uno dei salumi più nobili della norcineria italiana per la tecnica di lavorazione, lunga e delicatissima; perché viene prodotto con la parte più pregiata del suino, la noce della coscia; per la sua rarità. Il culatello del Presidio Slow Food è lavorato completamente a mano e stagionato senza l’ausilio di impianti di refrigerazione; per questo viene prodotto esclusivamente nei mesi invernali. Inoltre l’area di produzione del Consorzio è limitata al territorio degli otto comuni “storici” del culatello. Presidio Slow Food

Lo Jamón ibérico de bellota reserva admiración 36 mesi - prodotto da Blázquez a Salamanca (Spagna)

Noto in Italia anche come “Pata negra”, è un prosciutto unico, prodotto dalla famiglia Blázquez fin dal 1932 e realizzato con cosce di maiali iberici allevati allo stato brado e alimentati solamente con ghiande, il cui prezioso acido oleico è ricco di Omega 3. Stagionato per almeno 36 mesi e tagliato rigorosamente al coltello, questa versione Riserva impiega ben cinque anni per essere pronta, ed è destinata ai palati più esigenti.

La Mortadella di Bologna Igp - prodotta da Bidinelli a Novellara (RE)

La mortadella Bidinelli porta con sé oltre 50 anni di esperienza, passione e cura nella lavorazione: viene prodotta solo con carni di suini nati, allevati e macellati in Italia, per poter garantire il controllo della filiera, dei metodi di allevamento e dell'alimentazione degli animali; è confezionata in vescina naturale legata a mano.

Il Prosciutto crudo affumicato di Sauris Igp Riserva Nonno Bepi 20 mesi - prodotto da Wolf a Sauris (UD)

Il più nobile, il più ricco e il più saporito tra i prosciutti Wolf è il Prosciutto di Sauris I.G.P. Nonno Bepi. La sua eccellenza nasce dall’accurata selezione della materia prima costituita da cosce adatte ad una più lunga stagionatura che rende il suo gusto inconfondibile.

Il Prosciutto crudo di Parma Dop “Selezione Oro” stagionato 20 mesi - prodotto da Fratelli Galloni a Langhirano (PR)

Proveniente da un numero molto ristretto di selezionati allevamenti nazionali, è sottoposto ai più rigorosi controlli per garantire caratteristiche eccezionali al termine di una stagionatura mai inferiore a 20 mesi.

Il Prosciutto crudo di San Daniele Dop stagionato 24 mesi - prodotto da Il Camarin a San Daniele del Friuli (UD)

Il prosciutto con la minor quantità di sale, per una dolcezza e morbidezza uniche. Premiato dalla Guida “Grandi Salumi” del Gambero rosso.

Il Salame affumicato di Sauris - prodotto da Wolf a Sauris (UD)

Dal piccolo borgo montano di Sauris, il comune più alto del Friuli Venezia Giulia, nasce questo famoso prosciutto caratterizzato dalla lieve affumicatura, realizzata a freddo con legno di faggio secondo la tradizione.

 

I nostri formaggi

L'Accasciato ai due latti di vacca e bufala - prodotto da Casa Madaio a Eboli (SA)

I formaggi del Mediterraneo s'impongono per dolcezza e freschezza o per forza e stagionatura: l’Accasciato di Casa Madaio sintetizza le identità contrapposte in una soluzione di morbidezza, semistagionatura, aroma e cremosità. Si presenta con una pasta morbida, all’esterno di color paglierino e, per contrasto, bianco opaco all’interno. Il sapore tende al dolce e al sentore aromatico. Realizzato con latte fresco di vacca e di bufala alimentate al pascolo, coagulato per aggiunta di caglio.

Lo Storico ribelle del Presidio (ex Bitto storico d'alpeggio) logo presidi - prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola Alta (SO)

Lo Storico ribelle è un formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento. Il formaggio che si produce negli alpeggi delle valli Gerola e Albaredo, oltre i 1400 metri, conserva caratteristiche speciali: i caricatori, infatti, sono impegnati nel mantenimento di pratiche tradizionali. Lungo la via del pascolo, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra che proteggono la zona di caseificazione - fungono da baita di lavorazione itinerante, in modo che il latte debba viaggiare solo pochi metri; la mungitura avviene solo a mano. Presidio Slow Food.

La Fontina Valdostana d'alpeggio - prodotta da Sandro Bonin a Pila (AO)

Se la Fontina è un grande formaggio lo si deve a una serie di fattori come l'ambiente montano (da cui provengono fieno ed erba fresca per l’alimentazione delle vacche), la razza che produce un latte di alta qualità (le tre razze autoctone valdostane pezzata rossa, pezzata nera e castana), la lavorazione a latte intero e crudo (un latte pregiato, ricco di grassi, proteine e nutrienti, proveniente da na sola mungitura e lavorato entro due ore dalla raccolta). L’assenza di pastorizzazione permette al latte di esprimere tutto il suo profilo aromatico; se poi la fontina è d'alpeggio, prodotta tra maggio e settembre in malga nei pascoli sopra i 1600 metri d'altezza, racchiude nella sua pasta tutti i profumi e i sapori dati dalla straordinaria varietà di fiori ed essenze fresche di cui sono ricchi i pascoli estivi.

La Burratina del Cilento - prodotta da Casa Madaio a Eboli (SA)

Nasce dall’incontro della ricchezza del latte con la voglia di offrire prodotti freschi, piacevoli e di facile utilizzo. Il latte utilizzato proviene da piccoli allevamenti. Un formaggio composto da stracciata di pasta filata e panna fresca. Ha un profumo di panna e burro, un sapore dolce e una consistenza cremosa e solubile. Da servirsi a temperatura ambiente e mai di refrigerazione poiché si comprometterebbe la percezione delle note di nocciola e paglia.

Il Capricciolo di capra a crosta naturale - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Questo formaggio unisce una lavorazione tradizionale all'innovativa scelta di usare latte di capra, più saporito e digeribile. Sotto la crosta, esprime una morbidezza che si estende a tutta la pasta, diventando sempre più aromatico con il maturare della stagionatura. Ottenuto dalla caseificazione di latte caprino con tecnologia simile a quella del Quartirolo, subisce una stagionatura di circa 6 mesi per favorirne la corretta maturazione, che conferisce alla forma cilindrica la fondente cremosità tipica di questo formaggio.

Il Capriziola erborinato di capra - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Formaggio erborinato di capra, prodotto con una tecnica tradizionale. Nella maturazione, il sapore pieno e tipico del latte di capra si combina con quello particolare delle muffe creando un insieme delicato, invitante e irripetibile.

Il Castelmagno d'alpeggio Dop a latte crudo logo presidi - prodotto da La Meiro a Castelmagno (CN)

La Val Grana conserva un patrimonio di pascoli incontaminati; la sua economia è legata fin dal XII secolo alla produzione artigianale del Castelmagno, un formaggio di latte vaccino con minime aggiunte di latte ovino o caprino. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle, ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte in alpeggio secondo la tecnica antica, a quote superiori ai 1600 metri: qui, la grande varietà delle erbe e dei fiori conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche d'eccellenza. Presidio Slow Food.

Il Fiore sardo dei pastori logo presidi - prodotto da Salvatore Busso a Macomer (NU)

Il Fiore sardo è un cacio nobile, antico, dalla forte personalità; la tecnica tradizionale di produzione è quella che si utilizzava già agli albori della civiltà. Il latte crudo intero, di pecore di razza sarda, è posto appena munto in caldaie di rame e coagulato utilizzando caglio d’agnello; dopo 20-30 minuti si rompe la cagliata finemente e si lascia depositare sul fondo. Quindi, senza nessun tipo di cottura, si raccoglie e si deposita nei caratteristici stampi detti pischeddas. A questo punto si sottopone la forma a pressione, per ottenere lo spurgo del siero. Quando è ben soda, la forma viene estratta e adagiata a riposare per circa 24 ore, dopodiché si immerge nella salamoia. Successivamente le forme vanno su un traliccio di canne, dove asciugano e affumicano per due settimane. Presidio Slow Food.

Il Gorgonzola dolce al cucchiaio - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Formaggio erborinato ancora più morbido e cremoso, e facilmente spalmabile. La sua erborinatura si distribuisce in modo uniforme in tutta la pasta, e il gusto acquista una tonalità più vicina al latte. Il sapore complessivo rivela una dolcezza accattivante senza essere invadente, e la cremosità superiore lo rende perfetto per tutti gli impieghi di cucina.

Il Marzolino d'Etruria a latte crudo con caglio vegetale logo veg- prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Il marzolino è il formaggio storico toscano, soprattutto dell'antica Etruria, già citato nei testi di Plinio il Vecchio. È il formaggio della transumanza, nella versione d'elite prodotto come da antica memoria con latte crudo e caglio vegetale. Adatto ai vegetariani.

La Mozzarella di bufala campana Dop - prodotta da Casa Madaio a Eboli (SA)

La mozzarella di bufala, riconosciuta come formaggio Dop, è la regina dei formaggi a pasta filata, riuscendo ad esaltarne la versatilità e la fresca dolcezza. Il latte di bufala utilizzato proviene da piccoli allevamenti situati nella zona litoranea del Parco Nazionale del Cilento, ai confini della Basilicata fino alla Piana del Sele. La pasta filata può essere lavorata a mano in modo da conferirgli la tipica forma a treccia, che caratterizza la mozzarella di battipaglia. Inoltre, il prodotto può subire un processo di affumicatura effettuato secondo metodi tradizionali.

Il Pecorino biologico Fior di natura con caglio vegetale logo veg - prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Il formaggio Bio è tra gli ultimi nati dell'azienda Il Fiorino, creato per valorizzare la produzione biologica di latte dei pastori maremmani. Per renderlo un prodotto ancora più esclusivo, viene utilizzato il caglio vegetale al posto di quello di origine animale, rendondolo un formaggio adatto al consumo anche da parte dei vegetariani. Questo formaggio è proposto con i tre livelli di maturazione classici del caseificio: fresco, semistagionato, stagionato. Adatto ai vegetariani.

Il Pecorino stagionato in grotta Riserva del fondatore - prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Formaggio creato da Angela e Simone e dedicato al fondatore dell'azienda, come riconoscimento per aver lasciato loro la gestione di questa prestigiosa realtà. Questo può considerarsi "il Formaggio" per antonomasia del caseificio, quello più premiato ed apprezzato dell'azienda. È ottenuto da latte ovino altamente selezionato, prodotto con gli antichi metodi della tradizione e affinato in grotta.

La Provola delle Madonie logo presidi - prodotta da Barreca a Geraci Siculo (PA)

Un po’ più schiacciata e panciuta della "cugina" dei Nebrodi, questa provola si produce all’interno di una delle aree più ricche di biodiversità d’Italia: le Madonie. Una terra montuosa a ridosso del mare: dalle sue alture lo sguardo spazia fino all’Etna, alla catena dei Nebrodi e alle isole Eolie. La provola delle Madonie è un formaggio a pasta filata che si presenta compatto, tenero, elastico, di sapore dolce e delicato. Da noi è disponibile anche la versione leggermente affumicata. Presidio Slow Food.

Il Quader de cavra di capra a crosta lavata - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Stagionato per 35 giorni in casse di legno di pino, è un formaggio a crosta lavata che concentra intensamente il gusto tipico del latte di capra.

Il Taleggio Dop La baita tradizionale a latte crudo - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Prodotto con il miglior latte lombardo nel rispetto delle antiche tradizioni, è indubbiamente un prodotto di prima classe appositamente indirizzato ai consumatori più esigenti: è un formaggio Dop a pasta molle, crosta lavata, prodotto dalla caseificazione di latte vaccino intero. Il formaggio ha forma parallelepipeda e un peso medio di circa 2,2 Kg; è consumato dopo una stagionatura di circa 60 giorni in casse di legno di pino. La crosta è liscia, morbida, sottile. La pasta è di colore bianco leggermente paglierino, priva di occhiature, leggermente friabile al centro. Il sapore è delicato e fragrante.

Conserve di carne, di pesce o di verdure

Le conserve siciliane Villa Reale Supreme - prodotte da Campo d'oro a Sciacca (AG)

villareale salatoLa nuova collezione di prodotti di lusso firmata Villa Reale Supreme è un omaggio all'eccellenza della cucina siciliana. Dall'amore per questa terra e dall'esperienza di due generazioni di maestri conservieri, nascono gustose creazioni selezionate solo per chi ricerca uno stile e una qualità unica e inconfondibile. Villa Reale Supreme si distingue per ingredienti rigorosamente naturali, alcuni dei quali selezionati tra i Presìdi Slow Food siciliani. Le preziose conserve sono racchiuse in moderni vasi in vetro glacè, dalla forma quadrata e lineare. Al centro del vaso, il logo di Villa Reale Supreme con la caratteristica corona regale, conferisce al prodotto classe ed eleganza.


 Il vero pomodoro San Marzano - coltivato dalla Cooperativa Agricola Agrigenus di Acerra (NA) - Campania

agrigenus pelatiIl territorio fertilissimo che si trova intorno a Napoli e nell’agro sarnese-nocerino fino a vent’anni fa era coltivato quasi esclusivamente a San Marzano: un pomodoro delicatissimo, dalla buccia sottile, che mantiene a lungo il suo sapore anche con la conservazione; a causa della scarsa competitività in termini di costi di coltivazione, si sono diffusi ibridi commerciali più produttivi, idonei alla meccanizzazione, ma con caratteristiche qualitative nettamente inferiori. Il pomodoro San Marzano si raccoglie da luglio a settembre, soltanto se è ben maturo e soltanto quando cala il sole; appena raccolto si deve sciacquare e sistemare nei barattoli, poi si fa cuocere 13 minuti. Nient’altro: nessun additivo, nessun conservante. Nel piatto rivela tutta la sua personalità: il sugo ottenuto con questi pomodori resta letteralmente attaccato alla pasta e non trasmette acidità al cibo.


 I sottoli del Salento essiccati al sole - prodotti da I contadini a Ugento (LE)

icontadiniL'azienda si trova in una delle terre più vocate alla coltivazione degli ortaggi, la Puglia e più precisamente il Salento: le particolari condizioni climatiche di questo lembo di terra, la composizione dei terreni e la benevola influenza del mare, consentono di ottenere prodotti unici. La coltivazione viene effettuata direttamente dall'azienda che ne segue tutte le fasi, con la tecnica della produzione integrata. Raggiunto il grado di maturazione ottimale, personale specializzato raccoglie manualmente gli ortaggi e li seleziona in campagna. Dopo vengono caricati in casse da massimo 23 kg per non essere danneggiati, e trasportati immediatamente nello stabilimento per essere lavorati ancora freschi di raccolta. Gli ortaggi vengono essiccati naturalmente al sole del Salento per preservare nel prodotto tutte le qualità organolettiche e nutritive.


 Il tonno del Mediterraneo - prodotto da Adelfio a Marzamemi (SR)

adelfio tonnoLa ditta Adelfio ha sempre anteposto la tradizione e la qualità alle politiche di marketing. La pesca è stata l'unico stile di vita, e il prodotto è stato lavorato sempre e solo in ottemperanza alla tradizione. Valori rarissimi, che però hanno permesso ai prodotti di Adelfio di mantenere l'originaria genuinità. La storia dell’ azienda ha inizio nel lontano 1931, anno in cui il giovane Gaetano Adelfio, giunto da Palermo a Marzamemi, decise di stabilirsi in questo piccolo borgo marinaro, popolato da una esigua comunità ospitale e animata da spirito di solidarietà. Da allora, ancora oggi l'azienda s'impegna perchè possano continuare a vivere i vecchi sapori del passato, nella convinzione che esista un legame inscindibile tra cultura, storia, gusto, tradizione e memoria.

Pasta e riso

La pasta artigianale di grano duro Mancini - prodotta da Pasta Mancini a Monte San Pietrangeli (FM)

pastamanciniIl pastifico Mancini sorge in mezzo a un campo di grano: dieci ettari di terreno per dare forma a un solo obiettivo: fare del grano Mancini la migliore pasta possibile. La lavorazione è rigorosamente artigianale, poiché è l’unico modo per valorizzare la materia prima: ne enfatizza le caratteristiche, ne svela i segreti, ne racconta la storia. Per ottenere un piatto di pasta sano, nutriente e gustoso è necessario partire dai grani migliori: Grano duro San Carlo e grano duro Levante, coltivati su superfici equivalenti, sono le due varietà selezionate per diventare pasta. Inoltre una parte di terreno è riservata ogni anno alla sperimentazione di nuove colture da aggiungere al consueto abbinamento.


La pasta artigianale di Gragnano - Prodotta da Pastificio Gentile a Gragnano (NA)

pastificiogentileIl Pastificio Gentile, fondato nel 1876, è uno degli storici opifici artigianali che hanno reso la città di Gragnano famosa in tutto il mondo per la sua pasta. Gentile conserva ancora oggi, nell’era delle avanzate tecnologie, i metodi di produzione artigianale, l’attenzione ad ogni singolo dettaglio, dalla selezione delle materie prime al controllo delle fasi legate alla produzione. Oggi il Pastificio Gentile offre prodotti di altissima qualità, rispettando appieno i dettami che nel passato hanno reso la pasta di Gragnano tanto celebre: utilizzo di semole pregiate da grano rigorosamente italiano ed essiccazione a bassa temperatura. Tutti i formati prodotti sono trafilati al bronzo.


Il riso del Principato di Lucedio - Prodotto da Principato di Lucedio a Trino (VC)

principatodilucedioI prodotti del Principato di Lucedio sono rinomati nel mondo per la loro altissima qualità, frutto di un'esperienza che si perde nelle nebbie del tempo e di un amore per le tradizioni come lo si può ancora trovare solo in Italia. L’Azienda Agricola Principato di Lucedio ha una storia lunga quasi nove secoli e occupa una superficie di cinquecento ettari all’interno di un Parco Regionale. L’intero processo di produzione, a basso impatto ambientale, e il confezionamento, senza conservanti in atmosfera modificata, garantiscono ai prodotti freschezza e qualità nutrizionali.


 Il riso Vialone Nano - Prodotto da Azienda Agricola Francesco De Tacchi a Grantortino di Gazzo (PD)

detacchiTradizioni secolari combinate con moderne tecnologie di coltura e conservazione, una terra speciale dedicata all’agricoltura e un costante lavoro di salvaguardia del territorio con un occhio al futuro: queste sono le caratteristiche dell’Azienda Agricola De Tacchi. La tenuta aziendale è composta ancora oggi da strutture ed impianti di creazione veneziana, così come i segreti dell’arte del coltivare sono stati custoditi e trasmessi nel tempo a partire dalle Badesse di Grumolo fino all’attuale generazione di agricoltori. Queste condizioni particolari ci consentono di realizzare prodotti unici e fortemente legati alla storia locale.

Olio, spezie, condimenti

L'olio del Frantoio Muraglia - prodotto da Antico Frantoio Muraglia ad Andria (BT)

muragliaL’Antico Frantoio Muraglia nasce ad Andria cinque generazioni fa, ma il patriarca della famiglia di primavere ne conta 450: è un maestoso albero di oliva coratina, cultivar autoctona tra le più ricche di polifenoli in Italia. Oggi l’olio del Frantoio Muraglia si trova nei negozi specializzati di quaranta Paesi, ma molte cose sono rimaste esattamente com'erano in origine: la raccolta delle olive è eseguita ancora a mano e la spremitura è a freddo, in un'antica macina in pietra.
Avendo un frantoio di proprietà, la famiglia Muraglia può lavorare subito le olive, salvaguardando l’integrità delle componenti aromatiche e fenoliche. La qualità eccellente di quest’olio extra vergine di oliva è confermata dai tantissimi premi nazionali e internazionali ricevuti in questi anni, tra cui le “5 Gocce” dall’Associazione Italiana Sommelier.


 L'olio di De Carlo - prodotto da De Carlo a Bitritto (BA)

decarloTradizione e innovazione: nasce così l’olio De Carlo, da una storia di famiglia secolare e da terre coltivate secondo le tradizioni più antiche. Dal 1980 lo storico frantoio pugliese è nelle mani abili e appassionate dei coniugi Saverio e Grazia De Carlo, affiancati da pochi anni dai figli Marina e Francesco, insieme al genero Arturo. Le nuove generazioni hanno ereditato l’amore per gli alberi e per i prodotti, sostenendo con vigore una politica aziendale basata sui vantaggi della filiera corta e sulla produzione a impatto zero, in armonia con l’ambiente. lnoltre la selezione "Felice Garibaldi" fa parte del Presidio Slow Food, un progetto nazionale che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano.


 Il sale dolce di Cervia - prodotto dal Parco della salina di Cervia a Cervia (RA)

salecerviaLe origini delle saline di Cervia si perdono nell’antichità classica; già ai tempi dei Romani la produzione del sale in queste zone era florida e fonte di ricchi commerci. Nel Medioevo la crescita dei bacini è tale che l’antico borgo di Cervia, ormai insidiato dalle acque, deve essere “smontato” e ricostruito di sana pianta a due Km di distanza.
Nel 1998 decisioni governative impongono la cessazione della produzione, ma il Comune di Cervia decide di farsi carico delle saline e nasce la "Società di gestione Parco della Salina di Cervia"; la salina è riconosciuta, per il suo alto valore naturalistico e paesaggistico, come area d'importanza internazionale.

Bevande

I succhi di mela di montagna dell'Alto Adige - prodotti da Kohl ad Auna di Sotto sul Renon (BZ)

kohlL’idea è tanto semplice quanto buona: l’estrema attenzione e l’amore che si mette nella cura di ogni vitigno dell’Alto Adige, Thomas Kohl lo mette nei suoi meleti: dalla scelta curata delle varietà alla cura amorevole durante tutto il corso dell’anno, fino alla consapevolezza che il sapore e la qualità del succo si formano mentre le mele sono ancora appese all’albero. È così che ognuna delle varietà di mele di montagna si sviluppa in modo estremamente individuale: gli aromi e la consistenza sono inconfondibili.


illy capsuleIl caffè in capsule di Illy - prodotto da Illy a Trieste (TS)

Oltre a far parte dell'esclusivo gruppo di locali "Artisti del gusto Illy", siamo rivenditori di capsule Illy per macchine con metodo Iperespresso. Da noi puoi trovare tutta la gamma, dalle miscele classiche alle monoarabiche, oltre alle macchine originali Illy. Il metodo Iperespresso è un’esclusiva Illy e garantisce la possibilità di ottenere anche a casa un espresso intenso e vellutato, aromatico, ineguagliabile, coronato da una crema densa e persistente che si forma dentro, e non sopra il caffè: un risultato che solo i migliori baristi sanno ottenere calibrando temperatura, pressione, tempi esatti. E che Iperespresso offre anche a chi non ha mai fatto un caffè in vita sua. Cuore del sistema sono le capsule, una completa camera di estrazione che funziona in due fasi per l’iperinfusione e l’emulsione, protette da cinque brevetti. Dentro, c’è la dose ottimale di caffè Illy.

Dolci

I biscotti di Bettina - prodotti dalla Biscotteria Bettina a Treviso (TV)

biscottibettinaBiscotteria Bettina è una piccola impresa familiare che sforna biscotti dolci e salati il cui segreto sono le materie prime scelte, ricette esclusive e infinita passione. Bettina, dopo 15 anni di marketing e brand management in gruppi internazionali nel settore della moda, sostenuta dal marito ha deciso di riprendere la vocazione culinaria derivante dai nonni materni (ristoratori veneziani) e grazie alla frequenza di corsi professionali specifici ha imparato la tecnica della produzione della biscotteria e pasticceria da forno.


 

Le nocciole di Altalanga - prodotti dall'Azienda Agricola Altalanga a Grinzane Cavour (CN)

altalangaL’azienda agricola Altalanga è una delle principali realtà biologiche della zona delle Langhe, una delle poche, per il momento, a condurre un’agricoltura biologica per la nocciola Piemonte Igp tonda gentile trilobata, nota anche come “Regina delle Langhe” e considerata la migliore nocciola al mondo. Tutti i loro prodotti dolciari nascono dall’unione delle nocciole biologiche con materie prima di altissima qualità. L’assortimento comprende torroncini, tartufi dolci, nocciole ricoperte di cioccolato fondente o zucchero e molte altre golosità.


La liquirizia di Amarelli - prodotta da Amarelli a Rossano (CS)

amarelliSelezione massima della materia prima, liquirizia di esclusiva provenienza calabrese (definita dall’Enciclopedia Britannica la migliore del mondo), tracciabilità e una ricetta unica nella lavorazione hanno reso famose queste liquirizie dal colore nero e brillante, che riportano al sapore dell’infanzia ma che soddisfano i consumatori esigenti e amanti dei prodotti naturali. Ce n'è per tutti i gusti: dure o gommose, di sola liquirizia o aromatizzate alla menta, all'anice, alla violetta, all'arancia o al limone.


Le marmellate dei Marchesi di San Giuliano - prodotte da Marchesi di San Giuliano a Melilli (SR)

marchesisangiulianoSan Giuliano è un'antica masseria che appartiene ai Marchesi Paternò Castello di San Giuliano da 800 anni; è situata tra Catania e Siracusa, su un terreno molto fertile in gran parte dedicato alla coltivazione degli agrumi: i primi aranci furono piantati nell'800, e ancora oggi sono coltivati con metodi biologici. Nel piccolo laboratorio di casa vengono preparate, secondo antiche ricette di famiglia, marmellate e biscotti usando solo frutta fresca degli agrumeti di proprietà e ingredienti selezionati. Da noi puoi trovare le marmellate di arance, arance amare, limoni, clementine o pompelmo, oltre ai biscotti al limone, all'arancia, alle mandorle o al pistacchio.


Il cioccolato di Domori - prodotto da Domori a None (TO)

domoriDomori è la prima azienda al mondo a processare esclusivamente cacao pregiato, ovvero il cacao aromatico. Spingersi dove nessuno è mai stato con il cioccolato, recuperando la pura essenza del cacao nobile, per Domori, è una passione, un progetto e una magnifica ossessione che vuole coinvolgere tutti i protagonisti del suo mondo: i coltivatori, i tecnici di produzione, la rete distributiva, i media, i clienti, i consumatori. Lo stabilimento di None, in provincia di Torino, progettato e realizzato per preservare l’identità sensoriale delle differenti varietà di cacao nella trasformazione in cioccolato extra, è il cuore italiano di Domori. Qui, una volta al mese, arrivano i sacchi con una dozzina di varietà di cacao aromatico. È un cuore a basso impatto sul cacao, perché il processo Domori è basato sull’utilizzo di basse temperature, pochi macchinari e pochi cicli.


Gli amaretti di Saronno - prodotti da Paolo Lazzaroni & figli a Saronno (VA)

lazzaroniLa famiglia Lazzaroni nel 1927 possedeva in un’unica struttura due diversi impianti di produzione, uno di biscotti e uno del liquore Amaretto Lazzaroni 1851. Nel 1984, dopo la cessione del ramo biscotti, Paolo Lazzaroni - omonimo del suo bisnonno creatore dei liquori - ha mantenuto la "Paolo Lazzaroni & Figli", che ancora oggi produce specialità dolciarie e liquori, continuando ad avere come gloriosa bandiera la produzione del noto liquore Amaretto Lazzaroni 1851 e riprendendo poi anche la produzione dolciaria a marchio Chiostro di Saronno. Anche oggi la qualità continua ad essere il segno distintivo della dinastia dei Lazzaroni.


 I dolci della Pasticcieria Giotto - prodotti dalla Pasticceria Giotto nel carcere di Padova (PD)

giottoLa Pasticceria Giotto è attiva dal 2005 all’interno delle mura del carcere di Padova, in un laboratorio che è insieme scuola di mestiere e di vita: ogni giorno, infatti, i maestri pasticceri insegnano a 25 allievi detenuti i gesti, i tempi e l’etica di un’arte che favorisce un cammino di cambiamento e diventa una possibilità reale per il futuro. Il lavoro dei ragazzi restituisce loro dignità e senso del vivere.
Al di là della rilevanza sociale di questa attività, la pasticceria Giotto ha saputo distinguersi anche per l’altissima qualità dei suoi dolci, che hanno vinto prestigiosi riconoscimenti, come quelli assegnati dall’Accademia Italiana della Cucina e dal Gambero rosso.

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