Da Scibui

Per la spesa

La bottega

All’interno del bistrot trova posto un negozio di specialità alimentari: è il risultato della nostra passione, che ci porta a cercare continuamente le golosità enogastronomiche in grado di emozionarci: vini, salumi e formaggi, prodotti ittici, conserve, dolci. Seleziona dall'elenco sottostante la categoria di prodotti che t'interessa per vederne la descrizione completa.

Presìdi Slow Food

Il progetto dei Presìdi Slow Food, ideato e portato avanti dall'associazione Slow Food, riunisce piccoli produttori italiani che, con il loro lavoro quotidiano, svolto spesso in aree marginali, preservano una grande tradizione gastronomica a rischio di estinzione: formaggi e salumi, frutti, legumi e ortaggi rari, pani e dolci, prodotti ittici e razze animali. I Presidi Slow Food tutelano prodotti legati alla memoria e all'identità di un gruppo, tradizionalmente coltivati in un'area che conferisce al prodotto caratteristiche peculiari e realizzati in quantità limitata, secondo pratiche tradizionali, da piccole aziende agricole o di trasformazione.

La presenza di un Presidio Slow Food sul menu viene indicata dal simbolo logo presidi. Alcuni dei Presìdi che puoi trovare da noi:

Castelmagno d'alpeggio

Prodotto da La Meiro a Castelmagno (CN) - Piemonte

CastelmagnoLa Val Grana conserva un patrimonio di pascoli ricchi di essenze foraggere incontaminate e numerose varietà di erbe e fiori endemiche. La sua economia è legata fin dal XII secolo alla produzione artigianale del Castelmagno, un formaggio di latte vaccino con minime aggiunte di latte ovino o caprino. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle, ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte delle proprie vacche in alpeggio secondo la tecnica antica, a quote superiori ai 1600 metri: qui, la grande varietà e fragranza delle erbe e dei fiori, arricchita dalle graminacee, conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche d'eccellenza. Successivamente il Castelmagno è posto a stagionare in ambiente naturale almeno per 120 giorni.
Ogni forma di Castelmagno pesa da 5 a 7 Kg; la crosta del formaggio giovane è liscia e chiara ma con l'avanzare della stagionatura da giallo-rossastra diventa più scura, spessa e rugosa e il sapore, nei primi mesi latteo e delicato, tende via via al piccante intenso. La pasta è di colore avorio e morbida: dopo la maturazione acquista più compattezza e un colore più scuro, a volte con sfumature blu-verdastre dovute allo sviluppo delle muffe penicillium, responsabili dell’erborinatura.


Fiore sardo dei pastori 

Prodotto da Salvatore Bussu a Macomer (NU) - Sardegna

Fiore sardoIl Fiore sardo è un cacio nobile, antico, dalla forte personalità; la tecnica tradizionale di produzione è quella che si utilizzava già agli albori della civiltà ed è in sostanza rimasta immutata. Il latte crudo intero, di pecore di razza Sarda, è posto appena munto in caldaie di rame e coagulato utilizzando caglio d’agnello; dopo 20-30 minuti si rompe la cagliata finemente e si lascia depositare sul fondo. Quindi, senza sottoporre la massa a nessun tipo di cottura, si raccoglie pazientemente e si deposita nei caratteristici stampi a forma di tronco-cono detti pischeddas. A questo punto si sottopone la forma a pressione, per ottenere lo spurgo del siero. Quando è ben soda, la forma viene estratta e adagiata a riposare per circa 24 ore, dopodiché si immerge nella salamoia. Successivamente le forme vanno su un traliccio di canne - sa cannizza - dove asciugano e affumicano per circa due settimane. Infine vanno a stagionare in un ambiente fresco e asciutto. Si tratta di una tecnologia semplice, primordiale, ma che richiede un’attenzione straordinaria da parte del casaro, gesti lenti e molta pazienza.


Bitto storico d'alpeggio 

Prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola (SO) - Lombardia

Bitto storicoIl Bitto è uno dei simboli della produzione casearia lombarda: formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento, è legato in maniera profonda alle montagne da cui prende origine in provincia di Sondrio. Il formaggio che si produce negli alpeggi delle valli Gerola e Albaredo, a un’altitudine che va dai 1400 ai 2000 metri, conserva caratteristiche speciali: i caricatori, infatti, sono impegnati nel mantenimento di pratiche tradizionali che esaltano la qualità del formaggio, oltre a svolgere un ruolo basilare nella conservazione della biodiversità alpina. Lungo la via del pascolo, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra che proteggono la zona di caseificazione- fungono da baita di lavorazione itinerante, sempre a portata di mano, in modo che il latte non debba viaggiare, se non per pochi metri. Per assicurare il massimo controllo delle condizioni sanitarie del bestiame, la mungitura avviene solo a mano. La salatura del formaggio avviene preferibilmente a secco; in questo modo si forma una crosta più delicata, garanzia di una migliore maturazione.


Parmigiano Reggiano biologico di vacca bianca modenese

Prodotto dal Caseificio Santa Rita a Serramazzoni (MO) - Emilia Romagna

Parmigiano ReggianoUn Parmigiano Reggiano speciale, prodotto con latte di Vacca Bianca Modenese, razza autoctona dell'Appennino Modenenese tutelata dal Presidio di Slow Food e dal Consorzio Vacca Bianca Modenese. A metà del '900 si contavano 230.000 capi di Bianca Modenese, ma purtroppo fu rapidamente sostituita da razze d'importazione più produttive di latte e oggi gli esemplari si sono ridotti a poche centinaia. Ma lo sviluppo della produzione del Parmigiano Reggiano nel modenese, a cavallo tra ottocento e novecento, si è avuto proprio con il latte di questa razza; le caratteristiche qualitative del latte di Bianca Modenese lo rendono infatti particolarmente idoneo per la trasformazione in Parmigiano Reggiano, visto l'ottimo rapporto fra tenore di grasso e di proteine e l'alta qualità della sua caseina. In passato la razza era apprezzata per la precocità di sviluppo, per la buona utilizzazione di alimenti anche grossolani e poveri, per la capacità di riprendersi da un cattivo stato di nutrizione dovuto ad annate siccitose o a lunghi e freddi inverni. Oggi la Modenese viene considerata a duplice attitudine e allevata per la produzione di latte e carne, ma il suo temperamento docile e volenteroso ne fa un animale adatto anche per attività agrituristiche di vario genere in aziende multifunzionali e fattorie didattiche.


Provola delle Madonie

Prodotta dall'Azienda agricola Barreca di Geraci Siculo (PA) - Sicilia

provolamadonieUn po’ più schiacciata e panciuta della "cugina" provola dei Nebrodi, si produce all’interno di una delle aree più ricche di biodiversità d’Italia: le Madonie. Una terra montuosa a ridosso del mare: dalle sue alture lo sguardo spazia fino all’Etna, alla catena dei Nebrodi e alle isole Eolie.
Si tratta di un tipico formaggio vaccino a pasta filata; ha la forma di un fiasco panciuto e la crosta liscia e sottile di color giallo paglierino. Il latte, crudo e intero, è riscaldato nella tradizionale tina di legno; ad esso si aggiunge caglio ovino in pasta e, una volta raggiunta la densità voluta, si rompe la cagliata in grani delle dimensioni di una nocciola e la si lascia riposare per un tempo variabile, versando acqua o siero caldi. La massa è poi messa ad asciugare su un tavolone di legno e tagliata in fette sottili che vengono poste nella tina e bagnate con acqua a 85°C. A questo punto si effettua la filatura della pasta, maneggiandola con le mani e con l’aiuto di un bastone. Quando raggiunge una buona elasticità si formano delle piccole pere che, legate a due a due e appese a cavallo di una pertica, stagionano per almeno 10-15 giorni in ambienti freschi e aerati. Esiste anche una versione leggermente affumicata. La provola delle Madonie è compatta, tenera, elastica, di sapore dolce e delicato.


Sale marino artigianale di Cervia

Prodotto dal Parco della salina di Cervia (RA) - Emilia Romagna

Sale di CerviaLe origini delle saline di Cervia si perdono nell’antichità classica; già ai tempi dei Romani la produzione del sale in queste zone era florida e fonte di ricchi commerci. Nel Medioevo la crescita dei bacini è tale che l’antico borgo di Cervia, ormai insidiato dalle acque, deve essere “smontato” e ricostruito di sana pianta a due Km di distanza.
Nel 1998 decisioni governative impongono la cessazione della produzione, ma il Comune di Cervia decide di farsi carico delle saline e nasce la "Società di gestione Parco della Salina di Cervia"; la salina è riconosciuta, per il suo alto valore naturalistico e paesaggistico, come area d'importanza internazionale. In uno dei bacini della salina la raccolta del sale avviene ancora secondo l’antico sistema artigianale cervese: ogni salinaio divide il proprio bacino di raccolta in cinque piccoli settori e ogni giorno raccoglie il contenuto di un settore, esaurendo in cinque giorni tutto il sale. Ciò impedisce la formazione dei sali più “amari”, ed è il motivo per cui il sale di Cervia è definito "sale dolce".


Pomodori antiche varietà di Napoli

Prodotti dalla Cooperativa Agricola Agrigenus di Acerra (NA) - Campania

PomodoriEntrare in un campo di antichi pomodori maturi è un’esperienza unica, si resta come tramortiti dagli aromi che salgono dalla terra: profumi di antiche varietà che riportano ai tempi in cui le insalate sapevano di pomodoro e di sole e non erano strani oggetti immarcescibili, inodori e insapori. Il territorio fertilissimo che si trova intorno a Napoli e nell’agro sarnese-nocerino fino a vent’anni fa era coltivato quasi esclusivamente a San Marzano: un pomodoro delicatissimo, dalla buccia sottile, che mantiene a lungo il suo sapore anche con la conservazione; a causa della scarsa competitività in termini di costi di coltivazione, si sono diffusi ibridi commerciali più produttivi, idonei alla meccanizzazione, ma con caratteristiche qualitative e organolettiche nettamente inferiori.
Il pomodoro San Marzano si raccoglie da luglio a settembre, soltanto se è ben maturo e soltanto quando cala il sole; appena raccolto si deve sciacquare e sistemare nei barattoli, poi si fa cuocere 13 minuti. Nient’altro: nessun additivo, nessun conservante. Nel piatto rivela tutta la sua personalità: il sugo ottenuto con questi pomodori resta letteralmente attaccato alla pasta e non trasmette acidità al cibo.


Vino Santo Trentino

Prodotto dall'Azienda agricola Pravis a Lasino (TN) - Trentino Alto Adige

vinosantoIl Vino Santo Trentino si ricava esclusivamente dal vitigno autoctono nosiola; per produrlo si utilizzano i grappoli provenienti da vecchi vigneti posti in pochi e distinti appezzamenti, i soli che permettono il lunghissimo appassimento (solo il 10% dei vigneti di nosiola è ritenuto idoneo per l’appassimento, poco più di 10 ettari complessivi). I grappoli, raccolti tardivamente, sono stesi su graticci detti "arele" e collocati sulle soffitte. La costante ventilazione è garantita dalla cosiddetta “Ora del Garda”, il caratteristico vento che soffia dal lago di Garda. L’appassimento si protrae per oltre 5-6 mesi, fino alla Settimana Santa (da qui il nome). La muffa nobile si sviluppa esclusivamente all’interno dell’acino accentuandone la disidratazione e, con l’azione combinata del tempo e del vento, provoca un calo dell’80% e oltre: da 100 Kg di uva nosiola fresca si ottengono appena 15-18 litri di mosto di Vino Santo. Terminata la pigiatura, il mosto è travasato in piccole botti di rovere, dove inizia la fermentazione naturale che procede molto lentamente (almeno sei, otto anni). Dopo l’imbottigliamento ricomincia la vita di questo vino, che si protrae oltre i cinquant’anni. Oggi può essere a pieno titolo considerato “il passito dei passiti”: nessun altro vino, infatti, rimane in appassimento naturale così a lungo.


Miele millefiori di alta montagna

Prodotto dall’Apicoltura Vallera di Cunico (AT) - Piemonte

Miele ValleraMiele di rododendro, miele di millefiori e melata di abete sono i tre mieli dell’arco alpino: produzioni difficili, poiché una buona stagione (ogni quattro, cinque anni) offre poche centinaia di quintali. Soltanto il nettare bottinato al di sopra dei 1200 metri dà miele “d’alta montagna”. Per il millefiori le piante coinvolte sono davvero tante: rododendro, campanula, lupinella, trifoglio, lampone, timo serpillo... È un prodotto splendido e delicato, sempre diverso da zona a zona e da un anno all’altro; ha sfumature giallo ambrate, rossicce e anche più scure a seconda della fioritura. Al naso e in bocca è delicatissimo, con un leggero aroma che può ricordare la marmellata di piccoli frutti. Può essere utilizzato anche come accompagnamento a formaggi piccanti: pecorini molto stagionati ed erborinati non troppo potenti.


Ceci di Cicerale

Prodotti da Casale Denazzano a Cicerale (SA) - Campania

Ceci di CiceraleQuesto piccolo legume originario dell’Asia occidentale e arrivato in occidente migliaia di anni fa ha trovato un territorio di elezione sulle colline che circondano il piccolo paese di Cicerale, nel Cilento. In Italia la sua coltivazione è molto ridotta e rimane legata alle tradizioni agricole e alimentari del Sud Italia, ma in un passato non molto lontano i ceci si alternavano comunemente al grano e agli altri cereali, apportando alla dieta dei contadini un’alta percentuale di proteine. Il nome Cicerale e il blasone comunale di questo paese testimoniano una produzione importante sin dal Medioevo: “terra quae cicera alit” (terra che nutre i ceci) recita lo stemma del paese che raffigura anche una pianta di ceci intrecciata con una graminacea. E ancora oggi nei terreni di Cicerale si produce una varietà locale di piccoli ceci rotondi, dal colore leggermente più dorato rispetto a quelli comuni, con sfumature nocciola chiaro, e dal sapore intenso. Per il suo basso contenuto di umidità alla raccolta si conserva per molto tempo e tende ad ingrossarsi notevolmente in fase di cottura.
Per coltivarlo si seguono i criteri dell’agricoltura biologica, non si usano prodotti chimici e non si fa irrigazione. La raccolta, alla fine di luglio, è molto faticosa: il terreno accidentato e la presenza sulla pianta di baccelli molto vicini al terreno impediscono l’utilizzo di una trebbiatrice semovente.


Cipolla di Giarratana

Prodotta da Fagone a Giarratana (RG) - Sicilia

cipollagiarratanaDa sempre il comune di Giarratana, negli Iblei, è noto per la produzione di cipolle straordinariamente dolci e dalle dimensioni molto grandi. Bulbi dalla forma un poco schiacciata, con tunica di colore bianco brunastro, polpa bianca, sapida, mai pungente, che pesano normalmente circa 500 grammi ma che possono anche superare i due chilogrammi. L’altopiano ibleo è solcato da vallate anguste, più o meno profonde, incastonate nella bianca roccia calcarea da cui si originano i suoli bruni che, assieme al clima collinare, determinano le condizioni ambientali ideali per la coltivazione di questa cultivar di cipolla. Protagonista di molte ricette tradizionali della provincia di Ragusa, la cipolla di Giarratana sostiene la sapidità delle focacce “chiuse” – le scacce – ripiene con pomodoro e cipolla, dei contorni a base di cipolla arrostita alla griglia e delle cipolle ripiene con spezie. È molto dolce e quindi è ottima anche cruda, in insalata, o condita semplicemente con olio extravergine di oliva e sale.

Salumi e formaggi

I nostri salumi

Salumi tipici piacentini - prodotto dal Salumificio Grossetti a Strà di Nibbiano (PC)

Coppa Dop, culaccia, lardo, mariola, pancetta arrotolata Dop, salame gentile: sono solo alcuni degli eccezionali salumi tipici piacentini prodotti da Grossetti dal 1875. Ottimi accompagnati a vini piacentini, rossi o bianchi, meglio se frizzanti.

Culatello di Zibello Dop 15 mesi - prodotto dal Salumificio Squisito a Diolo di Soragna (PR)

Già dai primi del '700 si trovano testimonianze della nascita e dell’uso del "re dei salumi", il culatello, la cui lavorazione è stata tramandata ad Angelo Capasso dai suoi nonni, mezzadri e norcini della famiglia Guareschi. Il gusto del culatello, tenace e dolce, intenso al naso e delicato al gusto, è dato dal clima freddo e umido della Bassa Parmense e soprattutto della vecchia cantina dove Angelo lo stagiona. Il risultato è così eccezionale da essersi guadagnato il primo posto al concorso di culatelli "Il re della Bassa" del Gambero rosso.

Jamón ibérico de bellota reserva admiración 36 mesi - prodotto da Blázquez a Salamanca (Spagna)

Noto in Italia anche come “Pata negra”, è un prosciutto unico, prodotto dalla famiglia Blázquez fin dal 1932 e realizzato con cosce di maiali iberici allevati allo stato brado e alimentati solamente con ghiande, il cui prezioso acido oleico è ricco di Omega 3. Stagionato per almeno 36 mesi e tagliato rigorosamente al coltello, questa versione Riserva impiega ben cinque anni per essere pronta, ed è destinata ai palati più esigenti.

Mortadella di Bologna Igp - prodotta da Bidinelli a Novellara (RE)

La mortadella Bidinelli porta con sé oltre 50 anni di esperienza, passione e cura nella lavorazione: viene prodotta solo con carni di suini nati, allevati e macellati in Italia, per poter garantire il controllo della filiera, dei metodi di allevamento e dell'alimentazione degli animali; è confezionata in vescina naturale legata a mano.

Prosciutto crudo affumicato di Sauris Igp Riserva Nonno Bepi 20 mesi - prodotto da Wolf a Sauris (UD)

Il più nobile, il più ricco e il più saporito tra i prosciutti Wolf è il Prosciutto di Sauris I.G.P. Nonno Bepi. La sua eccellenza nasce dall’accurata selezione della materia prima costituita da cosce adatte ad una più lunga stagionatura che rende il suo gusto inconfondibile.

Prosciutto crudo di Parma Dop “Selezione Oro” stagionato 20 mesi - prodotto da Fratelli Galloni a Langhirano (PR)

Proveniente da un numero molto ristretto di selezionati allevamenti nazionali, è sottoposto ai più rigorosi controlli per garantire caratteristiche eccezionali al termine di una stagionatura mai inferiore a 20 mesi.

Prosciutto crudo di San Daniele Dop stagionato 24 mesi - prodotto da Il Camarin a San Daniele del Friuli (UD)

Il prosciutto con la minor quantità di sale, per una dolcezza e morbidezza uniche. Premiato dalla Guida “Grandi Salumi” del Gambero rosso.

Salame affumicato di Sauris - prodotto da Wolf a Sauris (UD)

Dal piccolo borgo montano di Sauris, il comune più alto del Friuli Venezia Giulia, nasce questo famoso prosciutto caratterizzato dalla lieve affumicatura, realizzata a freddo con legno di faggio secondo la tradizione.

 

I nostri formaggi

Accasciato ai due latti di vacca e bufala - prodotto da Casa Madaio a Eboli (SA)

I formaggi del Mediterraneo s'impongono per dolcezza e freschezza o per forza e stagionatura: l’Accasciato di Casa Madaio sintetizza le identità contrapposte in una soluzione di morbidezza, semistagionatura, aroma e cremosità. Si presenta con una pasta morbida, all’esterno di color paglierino e, per contrasto, bianco opaco all’interno. Il sapore tende al dolce e al sentore aromatico. Realizzato con latte fresco di vacca e di bufala alimentate al pascolo, coagulato per aggiunta di caglio.

Storico ribelle del Presidio (ex Bitto storico d'alpeggio) logo presidi - prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola Alta (SO)

Lo Storico ribelle è un formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento. Il formaggio che si produce negli alpeggi delle valli Gerola e Albaredo, oltre i 1400 metri, conserva caratteristiche speciali: i caricatori, infatti, sono impegnati nel mantenimento di pratiche tradizionali. Lungo la via del pascolo, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra che proteggono la zona di caseificazione - fungono da baita di lavorazione itinerante, in modo che il latte debba viaggiare solo pochi metri; la mungitura avviene solo a mano. Presidio Slow Food.

Burratina del Cilento - prodotta da Casa Madaio a Eboli (SA)

Nasce dall’incontro della ricchezza del latte con la voglia di offrire prodotti freschi, piacevoli e di facile utilizzo. Il latte utilizzato proviene da piccoli allevamenti. Un formaggio composto da stracciata di pasta filata e panna fresca. Ha un profumo di panna e burro, un sapore dolce e una consistenza cremosa e solubile. Da servirsi a temperatura ambiente e mai di refrigerazione poiché si comprometterebbe la percezione delle note di nocciola e paglia.

Capricciolo di capra a crosta naturale - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Questo formaggio unisce una lavorazione tradizionale all'innovativa scelta di usare latte di capra, più saporito e digeribile. Sotto la crosta, esprime una morbidezza che si estende a tutta la pasta, diventando sempre più aromatico con il maturare della stagionatura. Ottenuto dalla caseificazione di latte caprino con tecnologia simile a quella del Quartirolo, subisce una stagionatura di circa 6 mesi per favorirne la corretta maturazione, che conferisce alla forma cilindrica la fondente cremosità tipica di questo formaggio.

Capriziola erborinato di capra - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Formaggio erborinato di capra, prodotto con una tecnica tradizionale. Nella maturazione, il sapore pieno e tipico del latte di capra si combina con quello particolare delle muffe creando un insieme delicato, invitante e irripetibile.

Castelmagno d'alpeggio Dop a latte crudo logo presidi - prodotto da La Meiro a Castelmagno (CN)

La Val Grana conserva un patrimonio di pascoli incontaminati; la sua economia è legata fin dal XII secolo alla produzione artigianale del Castelmagno, un formaggio di latte vaccino con minime aggiunte di latte ovino o caprino. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle, ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte in alpeggio secondo la tecnica antica, a quote superiori ai 1600 metri: qui, la grande varietà delle erbe e dei fiori conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche d'eccellenza. Presidio Slow Food.

Fiore sardo dei pastori logo presidi - prodotto da Salvatore Busso a Macomer (NU)

Il Fiore sardo è un cacio nobile, antico, dalla forte personalità; la tecnica tradizionale di produzione è quella che si utilizzava già agli albori della civiltà. Il latte crudo intero, di pecore di razza sarda, è posto appena munto in caldaie di rame e coagulato utilizzando caglio d’agnello; dopo 20-30 minuti si rompe la cagliata finemente e si lascia depositare sul fondo. Quindi, senza nessun tipo di cottura, si raccoglie e si deposita nei caratteristici stampi detti pischeddas. A questo punto si sottopone la forma a pressione, per ottenere lo spurgo del siero. Quando è ben soda, la forma viene estratta e adagiata a riposare per circa 24 ore, dopodiché si immerge nella salamoia. Successivamente le forme vanno su un traliccio di canne, dove asciugano e affumicano per due settimane. Presidio Slow Food.

Gorgonzola dolce al cucchiaio - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Formaggio erborinato ancora più morbido e cremoso, e facilmente spalmabile. La sua erborinatura si distribuisce in modo uniforme in tutta la pasta, e il gusto acquista una tonalità più vicina al latte. Il sapore complessivo rivela una dolcezza accattivante senza essere invadente, e la cremosità superiore lo rende perfetto per tutti gli impieghi di cucina.

Marzolino d'Etruria a latte crudo con caglio vegetale logo veg- prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Il marzolino è il formaggio storico toscano, soprattutto dell'antica Etruria, già citato nei testi di Plinio il Vecchio. È il formaggio della transumanza, nella versione d'elite prodotto come da antica memoria con latte crudo e caglio vegetale. Adatto ai vegetariani.

Mozzarella di bufala campana Dop - prodotta da Casa Madaio a Eboli (SA)

La mozzarella di bufala, riconosciuta come formaggio Dop, è la regina dei formaggi a pasta filata, riuscendo ad esaltarne la versatilità e la fresca dolcezza. Il latte di bufala utilizzato proviene da piccoli allevamenti situati nella zona litoranea del Parco Nazionale del Cilento, ai confini della Basilicata fino alla Piana del Sele. La pasta filata può essere lavorata a mano in modo da conferirgli la tipica forma a treccia, che caratterizza la mozzarella di battipaglia. Inoltre, il prodotto può subire un processo di affumicatura effettuato secondo metodi tradizionali.

Pecorino biologico Fior di natura con caglio vegetale logo veg - prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Il formaggio Bio è tra gli ultimi nati dell'azienda Il Fiorino, creato per valorizzare la produzione biologica di latte dei pastori maremmani. Per renderlo un prodotto ancora più esclusivo, viene utilizzato il caglio vegetale al posto di quello di origine animale, rendondolo un formaggio adatto al consumo anche da parte dei vegetariani. Questo formaggio è proposto con i tre livelli di maturazione classici del caseificio: fresco, semistagionato, stagionato. Adatto ai vegetariani.

Pecorino stagionato in grotta Riserva del fondatore - prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Formaggio creato da Angela e Simone e dedicato al fondatore dell'azienda, come riconoscimento per aver lasciato loro la gestione di questa prestigiosa realtà. Questo può considerarsi "il Formaggio" per antonomasia del caseificio, quello più premiato ed apprezzato dell'azienda. È ottenuto da latte ovino altamente selezionato, prodotto con gli antichi metodi della tradizione e affinato in grotta.

Provola delle Madonie logo presidi - prodotta da Barreca a Geraci Siculo (PA)

Un po’ più schiacciata e panciuta della "cugina" dei Nebrodi, questa provola si produce all’interno di una delle aree più ricche di biodiversità d’Italia: le Madonie. Una terra montuosa a ridosso del mare: dalle sue alture lo sguardo spazia fino all’Etna, alla catena dei Nebrodi e alle isole Eolie. La provola delle Madonie è un formaggio a pasta filata che si presenta compatto, tenero, elastico, di sapore dolce e delicato. Da noi è disponibile anche la versione leggermente affumicata. Presidio Slow Food.

Quader de cavra di capra a crosta lavata - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Stagionato per 35 giorni in casse di legno di pino, è un formaggio a crosta lavata che concentra intensamente il gusto tipico del latte di capra.

Taleggio Dop La baita tradizionale a latte crudo - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Prodotto con il miglior latte lombardo nel rispetto delle antiche tradizioni, è indubbiamente un prodotto di prima classe appositamente indirizzato ai consumatori più esigenti: è un formaggio Dop a pasta molle, crosta lavata, prodotto dalla caseificazione di latte vaccino intero. Il formaggio ha forma parallelepipeda e un peso medio di circa 2,2 Kg; è consumato dopo una stagionatura di circa 60 giorni in casse di legno di pino. La crosta è liscia, morbida, sottile. La pasta è di colore bianco leggermente paglierino, priva di occhiature, leggermente friabile al centro. Il sapore è delicato e fragrante.

Conserve

Conserve Villa Reale Supreme - prodotte da Campo d'oro a Sciacca (AG)

villareale salatoLa nuova collezione di prodotti di lusso firmata Villa Reale Supreme è un omaggio all'eccellenza della cucina siciliana. Dall'amore per questa terra e dall'esperienza di due generazioni di maestri conservieri, nascono gustose creazioni selezionate solo per chi ricerca uno stile e una qualità unica e inconfondibile.
Villa Reale Supreme si distingue per ingredienti rigorosamente naturali, alcuni dei quali selezionati tra i Presìdi Slow Food siciliani. Le preziose conserve sono racchiuse in moderni vasi in vetro glacè, dalla forma quadrata e lineare. Al centro del vaso, il logo di Villa Reale Supreme con la caratteristica corona regale, conferisce al prodotto classe ed eleganza.

Pasta e riso

Pasta artigianale di grano duro Mancini - prodotta da Pasta Mancini a Monte San Pietrangeli (FM)

pastamanciniIl pastifico Mancini sorge in mezzo a un campo di grano: dieci ettari di terreno per dare forma a un solo obiettivo: fare del grano Mancini la migliore pasta possibile. La lavorazione è rigorosamente artigianale, poiché è l’unico modo per valorizzare la materia prima: ne enfatizza le caratteristiche, ne svela i segreti, ne racconta la storia. Per ottenere un piatto di pasta sano, nutriente e gustoso è necessario partire dai grani migliori: Grano duro San Carlo e grano duro Levante, coltivati su superfici equivalenti, sono le due varietà selezionate per diventare pasta. Inoltre una parte di terreno è riservata ogni anno alla sperimentazione di nuove colture da aggiungere al consueto abbinamento.


Pasta artigianale all'uovo Filotea - prodotta da Filotea ad Ancona (AN)

filoteaFilotea, piccola realtà artigiana nel cuore delle Marche, nasce con la volontà di fare la pasta allo stesso modo di come la si faceva una volta.
Partendo dalla tradizione millenaria della pasta all’uovo, Filotea trova nella ricerca del gusto autentico la propria vocazione. Per questo il suo processo realizzativo è basato non solo sull’accurata lavorazione, ma anche sulla cura attenta di tutte le fasi di produzione della pasta, a partire dalla scelta della farina, della semola di grano duro e delle uova fresche. La pasta all’uovo Filotea viene realizzata secondo l’antica ricetta Marchigiana, seguendo alla lettera lo stesso processo di lavorazione usato dalle nostre nonne. Come nella realizzazione della pasta fatta in casa la domenica, vengono utilizzate solo le migliori uova e la migliore farina. La paziente lavorazione artigianale è fondamentale per ottenere un prodotto unico nel suo genere, sia per le straordinarie caratteristiche di leggerezza e digeribilità che per l’elevata capacità di assorbire i sughi, proprietà che la rende capace di esaltare ogni tipo di preparazione.


Pasta di legumi Legù - Prodotta da Legù ad Albizzate (VA)

leguLegù è una "non pasta", poiché è fatta soltanto con farina di legumi in proporzione variabile tra ceci, fagioli bianchi e piselli gialli decorticati.
Senza glutine e senza additivi, è una fonte di fibre naturale al 100%; realizzata artigianalmente e trafilata al bronzo, viene essiccata a bassa temperatura
Una porzione di Legù (60 g) contiene solo 26 g di carboidrati e 14 g di proteine vegetali. Rispetto ai legumi secchi, Legù è veloce da preparare perché cuoce in soli 3 minuti.
Ideale per gli sportivi (quando devono seguire una dieta ricca di proteine), per i vegani (perché è un modo equilibrato e veloce per consumare proteine vegetali), per i celiaci (perché è un primo piatto senza glutine) e per i diabetici (per il basso contenuto di carboidrati).


Il riso del Principato di Lucedio - Prodotto da Principato di Lucedio a Trino (VC)

principatodilucedioI prodotti del Principato di Lucedio sono rinomati nel mondo per la loro altissima qualità, frutto di un'esperienza che si perde nelle nebbie del tempo e di un amore per le tradizioni come lo si può ancora trovare solo in Italia. L’Azienda Agricola Principato di Lucedio ha una storia lunga quasi nove secoli e occupa una superficie di cinquecento ettari all’interno di un Parco Regionale. L’intero processo di produzione, a basso impatto ambientale, e il confezionamento, senza conservanti in atmosfera modificata, garantiscono ai prodotti freschezza e qualità nutrizionali.

Olio, spezie, condimenti

Olio, spezie, condimenti

L’Antico Frantoio Muraglia nasce ad Andria cinque generazioni fa, ma il patriarca della famiglia di primavere ne conta 450: è un maestoso albero di oliva coratina, cultivar autoctona tra le più ricche di polifenoli in Italia. Oggi l’olio del Frantoio Muraglia si trova nei negozi specializzati di quaranta Paesi, ma molte cose sono rimaste esattamente com'erano in origine: la raccolta delle olive è eseguita ancora a mano e la spremitura è a freddo, in un'antica macina in pietra.
Avendo un frantoio di proprietà, la famiglia Muraglia può lavorare subito le drupe, salvaguardando l’integrità delle componenti aromatiche e fenoliche; inoltre il loro olivaio è coperto, così le olive non sono bagnate dalla pioggia, che le farebbe fermentare.
Gli orci che contengono l’olio, permettendogli di respirare e contrastandone l’ossidazione, sono plasmati e decorati a mano da abili maestri ceramisti.
La qualità eccellente di quest’olio extra vergine di oliva è confermata dai tantissimi premi nazionali e internazionali ricevuti in questi anni, tra cui le “5 Gocce” dall’Associazione Italiana Sommelier.

Bevande

Succhi di mela di montagna dell'Alto Adige - prodotti da Kohl ad Auna di Sotto sul Renon (BZ)

L’idea è tanto semplice quanto buona: l’estrema attenzione e l’amore che si mette nella cura di ogni vitigno dell’Alto Adige, Thomas Kohl lo mette nei suoi meleti: dalla scelta curata delle varietà alla cura amorevole durante tutto il corso dell’anno, fino alla consapevolezza che il sapore e la qualità del succo si formano mentre le mele sono ancora appese all’albero. È così che ognuna delle varietà di mele di montagna si sviluppa in modo estremamente individuale: gli aromi e la consistenza sono inconfondibili!

Dolci

I biscotti Krumiri - prodotti da Rossi Portinaro a Casale Monferrato (AL)

krumirirossiLa nascita del Krumiro risale all'anno 1878: probabilmente in omaggio a Vittorio Emanuele II, che morì nello stesso anno, i Krumiri furono curvati nel loro caratteristico modo, ispirandosi ai "baffi a manubrio" che il re portava. Gli stemmi riportati ancora oggi sulle scatole dei biscotti rappresentano i Brevetti di Provveditore delle Case dei Duchi d'Aosta, di Genova e della Real Casa d'Italia, ricevuti tra il 1886 e il 1891. A oltre cent'anni di distanza dalla nascita del Krumiro, l'azienda è oggi gestita da Anna Portinaro, figlia dei Commendatori Romolo e Dorotea Portinaro che per primi diffusero il prodotto in tutta la penisola: l'azienda ha mantenuto intatto il carattere artigianale della produzione di questo fragrante biscotto: genuinità degli ingredienti e fasi di lavorazione che mantengonointatta la tradizione.


I biscotti di Bettina - prodotti dalla Biscotteria Bettina a Treviso (TV)

biscottibettinaBiscotteria Bettina è una piccola impresa familiare che sforna biscotti dolci e salati il cui segreto sono le materie prime scelte, ricette esclusive e infinita passione. Bettina, dopo 15 anni di marketing e brand management in gruppi internazionali nel settore della moda, sostenuta dal marito ha deciso di riprendere la vocazione culinaria derivante dai nonni materni (ristoratori veneziani) e grazie alla frequenza di corsi professionali specifici ha imparato la tecnica della produzione della biscotteria e pasticceria da forno.


 

Le nocciole di Altalanga - prodotti dall'Azienda Agricola Altalanga a Grinzane Cavour (CN)

altalangaL’azienda agricola Altalanga è una delle principali realtà biologiche della zona delle Langhe, una delle poche, per il momento, a condurre un’agricoltura biologica per la nocciola Piemonte Igp tonda gentile trilobata, nota anche come “Regina delle Langhe” e considerata la migliore nocciola al mondo. Tutti i loro prodotti dolciari nascono dall’unione delle nocciole biologiche con materie prima di altissima qualità. L’assortimento comprende torroncini, tartufi dolci, nocciole ricoperte di cioccolato fondente o zucchero e molte altre golosità.


La liquirizia di Amarelli - prodotta da Amarelli a Rossano (CS)

amarelliSelezione massima della materia prima, liquirizia di esclusiva provenienza calabrese (definita dall’Enciclopedia Britannica la migliore del mondo), tracciabilità e una ricetta unica nella lavorazione hanno reso famose queste liquirizie dal colore nero e brillante, che riportano al sapore dell’infanzia ma che soddisfano i consumatori esigenti e amanti dei prodotti naturali. Ce n'è per tutti i gusti: dure o gommose, di sola liquirizia o aromatizzate alla menta, all'anice, alla violetta, all'arancia o al limone.


Le marmellate dei Marchesi di San Giuliano - prodotte da Marchesi di San Giuliano a Melilli (SR)

marchesisangiulianoSan Giuliano è un'antica masseria che appartiene ai Marchesi Paternò Castello di San Giuliano da 800 anni; è situata tra Catania e Siracusa, su un terreno molto fertile in gran parte dedicato alla coltivazione degli agrumi: i primi aranci furono piantati nell'800, e ancora oggi sono coltivati con metodi biologici. Nel piccolo laboratorio di casa vengono preparate, secondo antiche ricette di famiglia, marmellate e biscotti usando solo frutta fresca degli agrumeti di proprietà e ingredienti selezionati. Da noi puoi trovare le marmellate di arance, arance amare, limoni, clementine o pompelmo, oltre ai biscotti al limone, all'arancia, alle mandorle o al pistacchio.


Il cioccolato di La Molina - prodotto da La Molina a Quarrata (PT)

lamolinaLa Molina è un’azienda toscana di eccellenza nella lavorazione artigianale del cioccolato: dedica tutte le sue energie alla creazione di prodotti di altissima qualità e di grande impatto visivo. Il brand aziendale ha radici lontane, un omaggio a una donna di cui si conosce solo il soprannome: la Molina, appunto, la cioccolataia personale di Maria Teresa d’Austria, moglie del Re Sole, così chiamata dal “molinillo” lo strumento con cui preparava la cioccolata in tazza. “Con gli occhi e con la bocca” è la filosofia che impronta tutta la produzione de La Molina a partire dallo studio del packaging, affidato a Riccardo Fattori, artista e designer toscano capace di interpretare la cioccolata d’autore in chiave moderna, creando così un prodotto unico nel suo genere.

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