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La bottega

Il nostro negozio di specialità alimentari è il risultato della nostra passione, che ci porta a cercare continuamente le golosità enogastronomiche in grado di emozionarci: vini, salumi e formaggi, prodotti ittici, conserve, dolci. Seleziona dall'elenco sottostante la categoria di prodotti che t'interessa per vederne la descrizione completa.

Presìdi Slow Food

Il progetto dei Presìdi Slow Food, ideato e portato avanti dall'associazione Slow Food, riunisce piccoli produttori italiani che, con il loro lavoro quotidiano, svolto spesso in aree marginali, preservano una grande tradizione gastronomica a rischio di estinzione: formaggi e salumi, frutti, legumi e ortaggi rari, pani e dolci, prodotti ittici e razze animali. I Presidi Slow Food tutelano prodotti legati alla memoria e all'identità di un gruppo, tradizionalmente coltivati in un'area che conferisce al prodotto caratteristiche peculiari e realizzati in quantità limitata, secondo pratiche tradizionali, da piccole aziende agricole o di trasformazione.

La presenza di un Presidio Slow Food sul menu viene indicata dal simbolo logo presidi. Alcuni dei Presìdi che puoi trovare da noi:

 

logo presidi ALBERATA AVERSANA

Prodotto dall'azienda vinicola I Borboni a Lusciano (CE) - Campania

L’alberata è un sistema di coltivazione della vite che ha caratterizzato il paesaggio della zona tra Napoli e Caserta, l’agro aversano, per centinaia di anni. La definizione locale di “vite maritata” è forse riduttiva perché non rende l’idea di queste enormi piante secolari che si estendono da un albero di pioppo all’altro, arrivando a superare i dieci metri di altezza e ricoprendo come un muro di rami, foglie e grappoli la distanza che separa gli alberi a cui sono appese, maritate appunto, attraverso corde tese di ferro zincato. Questa soluzione permette di non occupare il suolo, ma di sviluppare la coltivazione in altezza e lasciare il terreno per altre colture. Solo un vitigno viene coltivato in alberata, l’Asprinio, un’uva a bacca bianca dal grappolo conico e allungato e dal sapore leggermente acidulo. Oltre alla coltivazione, a caratterizzarla è il suolo di origine vulcanica, ricco di minerali e di rocce tufacee.


logo presidi ANGUILLA MARINATA TRADIZIONALE DELLE VALLI DI COMACCHIO

Prodotta dalla Manifattura dei marinati a Comacchio (FE) - Emilia-Romagna

Le valli di Comacchio sono una zona umida importantissima dal punto di vista ecologico, ma anche un singolare esempio di integrazione tra ambiente naturale e attività umana. Da tempo immemorabile, infatti, qui si praticano la pesca e l’allevamento estensivo di numerose specie ittiche pregiate: branzini, gamberetti di valle e l’anguilla, pesce che si riproduce nel Mar dei Sargassi ma compie il ciclo vitale nelle acque interne. Quando le anguille sessualmente mature sentono l’istinto di emigrare verso il mare per riprodursi, vengono catturate con i lavorieri, sbarramenti posizionati in prossimità delle aperture a mare delle Valli e nei canali interni, studiati in modo da catturare i pesci adulti nel momento delle loro migrazioni, consentendo al tempo stesso l’entrata in valle di nuovi esemplari. Le anguille cotte allo spiedo sono poste in recipienti di legno, detti zangolini, insieme alla salamoia. Il segreto sta nella cottura e nella materia prima: l’anguilla selvatica di valle.


logo presidi ANTICHI POMODORI DI NAPOLI

Prodotti dalla Cooperativa Agricola Agrigenus di Acerra (NA) - Campania

Il territorio fertilissimo che si trova intorno a Napoli e nell’Agro Sarnese-Nocerino fino a vent’anni fa era coltivato quasi esclusivamente a San Marzano - un pomodoro delicatissimo, dalla buccia sottile, che mantiene a lungo il suo sapore anche con la conservazione - ma a causa della scarsa competitività in termini di costi di coltivazione si sono diffusi ibridi commerciali più produttivi, idonei alla meccanizzazione, ma con caratteristiche qualitative e organolettiche nettamente inferiori. Il pomodoro San Marzano si raccoglie da luglio a settembre, soltanto se è ben maturo e soltanto quando cala il sole; appena raccolto si deve sciacquare e sistemare nei barattoli, poi si fa cuocere 13 minuti. Nient’altro: nessun additivo, nessun conservante. Nel piatto rivela tutta la sua personalità: il sugo ottenuto con questi pomodori resta letteralmente attaccato alla pasta e non trasmette acidità al cibo.


logo presidi CASTELMAGNO D'ALPEGGIO

Prodotto dal caseificio La Meiro a Castelmagno (CN) - Piemonte

L’economia della Val Grana è legata fin dal XII secolo alla produzione artigianale del Castelmagno, un formaggio di latte vaccino con minime aggiunte di latte ovino o caprino. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle, ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte delle proprie vacche in alpeggio secondo la tecnica antica, a quote superiori ai 1600 metri: qui, la grande varietà e fragranza delle erbe e dei fiori, arricchita dalle graminacee, conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche d'eccellenza. Successivamente il Castelmagno è posto a stagionare in ambiente naturale almeno per 120 giorni. Ogni forma di Castelmagno pesa da 5 a 7 Kg; il sapore, nei primi mesi latteo e delicato, tende via via al piccante intenso. La pasta è di colore avorio e morbida; dopo la maturazione acquista più compattezza e un colore più scuro, a volte con sfumature blu-verdastre dovute allo sviluppo delle muffe Penicillium, responsabili dell’erborinatura.


logo presidi CIPOLLA ROSSA DI BREME

Prodotta da Marco Aceti a Breme (PV) - Lombardia

A Breme, piccolo borgo medioevale di 700 abitanti nella bassa Lomellina, si coltiva da centinaia di anni una cipolla rossa che, grazie alla sua dolcezza, alla croccantezza e all’alta digeribilità, è sopravvissuta nei secoli ed è conosciuta ancora oggi con l’appellativo “la dolcissima”. Queste caratteristiche organolettiche sono in larga parte legate alla composizione morfologica dei terreni e al microclima della zona. La coltivazione è perlopiù manuale, non molto dissimile a quella tramandata dai monaci della Novalesa ai Bremesi e poi passata di generazione in generazione, sino ad oggi. La cipolla rossa di Breme è l’ingrediente ideale di confetture, composte e mostarde e in agrodolce. In cucina, è ottima sia cruda, ad esempio nell’insalata alla bremese (con tonno, fagioli, olio extravergine, sale e aceto), sia cotta e trasformata in zuppe e frittate.


logo presidi CULATELLO DI ZIBELLO

Prodotto dall'azienda agricola Bré del gallo a Roccabianca (PR) - Emilia-Romagna

Il culatello è uno dei salumi più nobili e rari della norcineria italiana: infatti, nonostante oggi sia uno degli insaccati più noti e celebrati, sul mercato arrivano soltanto poche migliaia di pezzi l’anno. O meglio: poche migliaia sono prodotti dai produttori del Presidio mentre in totale sono circa 50 mila quelli che si fregiano della Dop. La differenza consiste nel fatto che i primi devono essere lavorati completamente a mano e stagionati senza l’ausilio di impianti di refrigerazione; per questo il culatello del Presidio viene prodotto esclusivamente nei mesi invernali. Inoltre, l’area di produzione del Consorzio è limitata al territorio degli otto comuni “storici” del culatello. Il prodotto presenta una forma caratteristica a pera; il colore è rosso uniforme con presenza di grasso di colore bianco. Al naso, presenta note muschiate più o meno evidenti. In bocca offre un bouquet aromatico molto complesso, che va dal dolce quasi mielato iniziale sino alla percezione di sfumature speziate.


logo presidi FAGIOLINA DEL LAGO TRASIMENO

Prodotta dall'azienda agricola Carlo e Marco Carini a Perugia (PG) - Umbria

Il seme è piccolo come un chicco di riso. Coltivata da sempre sui terreni attorno al lago Trasimeno e diffusa fino agli anni Cinquanta, in seguito la fagiolina è quasi scomparsa. L’area del lago ha subito infatti un grave spopolamento delle campagne e questa coltivazione è andata progressivamente scomparendo. Colpa anche di una coltivazione lunga, faticosa e ancora tutta manuale: dalla semina alla raccolta fino alla battitura. La maturazione, inoltre, è scalare: i fagioli devono essere raccolti ogni giorno per un paio di settimane. Le piantine si sistemano nell’aia, si fanno essiccare e si battono con forche e bastoni. Poi, con i vagli si separano i semi e si insaccano. È un fagiolo con forma ovale e minuscola e può essere di vari colori; in bocca è tenero, burroso e particolarmente saporito. Le ricette locali a base di fagiolina sono semplicissime: quella essiccata si mangia lessa con un po’ di olio extravergine di oliva, mentre quella fresca si passa in tegame con pomodoro e aglio.


logo presidi FURMÀCC DEL FÉEN

Prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola (SO) - Lombardia

Furmàcc del féen non è solo un nome, ma una dichiarazione: formaggio del/dal fieno. Binomio indissolubile per sottolineare quanto il buono di latte e formaggi sia determinato in massima parte da quali e quanti fieni ed erbe alimentino le mandrie. In tutta la Valtellina è tradizione distinguere la produzione dei formaggi estivi, ottenuti nei pascoli degli alpeggi, da quelli invernali, prodotti nel fondovalle. Distinzione non solo temporale, ma sostanziale. Nei cento giorni in montagna si produce un formaggio grasso d’alpe, ovvero ottenuto da latte intero, che assume svariate denominazioni locali, lo Storico Ribelle del Presidio su tutte. In fondovalle si lavora invece il latte scremato, ottenendo un “latteria” semigrasso o magro. Questo formaggio alpino di fondovalle si distingue per la versatilità nell’impiego in cucina: caratterizza gli sciatt (tipiche frittelline di grano saraceno) e affianca o sostituisce degnamente i cugini più grassi d’alpeggio nel piatto simbolo di queste valli, i pizzoccheri.


logo presidi MAIS BIANCOPERLA

Prodotto da Francesco De’ Tacchi a Grantortino di Gazzo Padovano (PD) - Veneto

Tutta la storia gastronomica del Veneto è legata fortemente alla polenta; comunemente, quando si parla di polenta si intende la polenta gialla eppure, fino al secondo dopoguerra, nel Polesine, nel Trevigiano e nel Veneziano si cucinava soprattutto una polenta bianca. Considerata di maggior pregio, divideva geograficamente la pianura e la collina dalla montagna, dove era diffusa quella gialla, più rustica e più adatta alle condizioni agronomiche e pedologiche. Il mais utilizzato è il biancoperla, una varietà presente in questa parte della pianura veneta già nel Seicento. La polenta bianca si accompagnava a diversi piatti e nelle campagne si usava consumarla con il latte freddo, ottenendo una sorta di semolino. Ideale e insuperabile il suo abbinamento con i piatti di pesce povero di fiume e di laguna: marson, schie, moeche, masenete, gamberi, baccalà nelle sue diverse preparazioni. Eppure, il mais bianco ha rischiato seriamente l’estinzione.


logo presidi MIELE DI ALTA MONTAGNA ALPINA

Prodotto dall’apicoltura Vallera di Cunico (AT) - Piemonte

Miele di rododendro, miele di millefiori e melata di abete sono i tre mieli dell’arco alpino: produzioni difficili, poiché una buona stagione (ogni quattro, cinque anni) offre poche centinaia di quintali. Soltanto il nettare bottinato al di sopra dei 1200 metri dà miele “d’alta montagna”. Per il millefiori le piante coinvolte sono davvero tante: rododendro, campanula, lupinella, trifoglio, lampone, timo serpillo... È un prodotto splendido e delicato, sempre diverso da zona a zona e da un anno all’altro; ha sfumature giallo ambrate, rossicce e anche più scure a seconda della fioritura. Al naso e in bocca è delicatissimo, con un leggero aroma che può ricordare la marmellata di piccoli frutti. Può essere utilizzato anche come accompagnamento a formaggi piccanti: pecorini molto stagionati ed erborinati non troppo potenti.


logo presidi OLIO EXTRAVERGINE ITALIANO

Prodotto dagli oleifici De Carlo a Bitritto (BA) - Puglia e Tèra de Prie ad Aurigo (IM) - Liguria

L’olivicoltura italiana, quell’immenso patrimonio di olivi, di contadini e di frantoiani che popola la penisola italiana fino alle isole più meridionali, vive un momento di estrema sofferenza. Una crisi legata al processo di industrializzazione della coltivazione stessa – con la creazione di nuovi impianti meccanizzabili e di processi sempre più tecnologici – che ha reso gli oli di eccellenza non competitivi. Il patrimonio di alberi secolari o millenari diffusi in tutta la penisola, contribuisce a rendere la produzione di olio extravergine italiano ancora più impegnativa e costosa. Così il mercato, orientato sul prezzo più basso, premia oli di qualità scarsa. Per questo Slow Food ha creato un Presidio nazionale che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano. Un progetto di carattere nazionale, perché i produttori di extravergine affrontano le medesime criticità in tutta Italia, nelle diverse aree di produzione.


logo presidi RISO DI GRUMOLO DELLE ABBADESSE

Prodotto dall'azienda agricola Francesco De Tacchi a Grantortino di Gazzo (PD) - Veneto

A Grumolo delle Abbadesse il riso, introdotto dalle monache dell’abbazia benedettina di San Pietro di Vicenza, si coltiva dal Cinquecento. Alle badesse si devono la bonifica dei terreni, il disboscamento e il prosciugamento delle paludi e degli acquitrini, e l’irrigazione con la costruzione di canali, parecchi dei quali tuttora utilizzati. Molti paesi della pianura vicentina avevano risaie fino ai confini con le province di Padova e Verona ma, mentre altrove sono scomparse, specie per la mancanza di acqua “pulita”, a Grumolo, Gazzo Padovano e Torri di Quartesolo oggi sono ancora lavorate, grazie ai produttori che hanno saputo superare anche periodi di crisi. Il vialone nano di Grumolo ha chicchi medio-piccoli, ma la qualità, grazie alle caratteristiche del terreno e delle acque, è eccellente. Il vialone si gonfia molto con la cottura e assorbe molto bene i condimenti. I risotti sono eccezionali.


logo presidi SALE MARINO ARTIGIANALE DI CERVIA

Prodotto dal Parco della salina di Cervia (RA) - Emilia-Romagna

Le origini delle saline di Cervia si perdono nell’antichità classica; già ai tempi dei Romani la produzione del sale in queste zone era florida e fonte di ricchi commerci. Nel Medioevo la crescita dei bacini è tale che l’antico borgo di Cervia, ormai insidiato dalle acque, deve essere “smontato” e ricostruito di sana pianta a due Km di distanza. Nel 1998 decisioni governative impongono la cessazione della produzione, ma il Comune di Cervia decide di farsi carico delle saline e nasce la "Società di gestione Parco della Salina di Cervia". In uno dei bacini della salina la raccolta del sale avviene ancora secondo l’antico sistema artigianale cervese: ogni salinaio divide il proprio bacino di raccolta in cinque piccoli settori e ogni giorno raccoglie il contenuto di un settore, esaurendo in cinque giorni tutto il sale. Ciò impedisce la formazione dei sali più “amari”, ed è il motivo per cui il sale di Cervia è definito "sale dolce".


logo presidi SCIACCHETRÀ DELLE CINQUE TERRE

Prodotto dall’azienda vinicola Possa a Riomaggiore (SP) - Liguria

Poco più di 4.000 ettari di costa aspra e montuosa che si snoda lungo la riviera ligure, scendendo a terrazzamenti verso il mare: sono i cian delle Cinque Terre, sui quali da sempre si coltivano la vite e l’olivo. I muretti a secco costruiti nei secoli dagli agricoltori sono in gran parte abbandonati e in rovina, eppure da queste viti avare e difficili da coltivare si ricava, in piccolissima quantità, un vino passito nobile e antico: lo Sciacchetrà. Si produce con uve Bosco, Albarola e Vermentino poste ad appassire lontano dal sole per oltre 70 giorni. Al termine dell’appassimento, quando gli acini sono ricoperti di muffa nobile, i grappoli sono diraspati e pigiati per ottenere, alla fine del processo di vinificazione e affinamento in vasche in acciaio, in botticelle in legno o in anfore di terracotta, poco più di 25 litri da un quintale di uva. Si presenta con un bel colore dorato con riflessi ambrati. Al naso è intenso ed esprime piacevoli sentori di miele e in bocca è armonico, persistente, di buona struttura e con retrogusto mandorlato.


logo presidi SPALLA CRUDA

Prodotta dall'azienda agricola Bré del gallo a Roccabianca (PR) - Emilia-Romagna

Il Parmense è l’epicentro storico della cultura del suino: nessun’altra regione del mondo vanta tanta varietà di elaborati a base di carne di maiale e tanta perizia nel confezionarli. La spalla, che in altre regioni viene disfatta e macinata nell’impasto di salami e cotechini, qui trova dignità di grande salume, sia completa di osso sia disossata. Preparare una spalla cruda e stagionarla fino a 16-20 mesi è arte sopraffina di norcineria. Bisogna tener presente che la lavorazione artigianale non prevede uso di additivi né di impianti di refrigerazione: per questo motivo avviene soltanto nei mesi più freddi. Al taglio, la fetta si presenta rosso vivo intenso, quasi rubino, con una presenza visibile delle nervature e delle parti grasse. Al naso è fragrante, intensa, con leggere sfumature ammoniacali che svaniscono col tempo. In bocca è dolce, fragrante, con sentori che ricordano la castagna, la carne di buona qualità e con un cenno lieve, appena percettibile, di pepe.


logo presidi STORICO RIBELLE D'ALPEGGIO

Prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola (SO) - Lombardia

Il Bitto è uno dei simboli della produzione casearia lombarda: formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento, è legato in maniera profonda alle montagne da cui prende origine in provincia di Sondrio. Il formaggio che si produce negli alpeggi delle valli Gerola e Albaredo, a un’altitudine che va dai 1400 ai 2000 metri, conserva caratteristiche speciali: i caricatori, infatti, sono impegnati nel mantenimento di pratiche tradizionali che esaltano la qualità del formaggio, oltre a svolgere un ruolo basilare nella conservazione della biodiversità alpina. Lungo la via del pascolo, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra che proteggono la zona di caseificazione- fungono da baita di lavorazione itinerante, sempre a portata di mano, in modo che il latte non debba viaggiare, se non per pochi metri. Per assicurare il massimo controllo delle condizioni sanitarie del bestiame, la mungitura avviene solo a mano.


logo presidi VINO CAREMA

Prodotto dalla Cantina Produttori Nebbiolo Carema a Carema (TO) - Piemonte

Carema è un vino, ma è anche un paese di circa 800 abitanti in provincia di Torino, al confine con la Valle d’Aosta. La dislocazione dei vigneti è una peculiarità di Carema: terrazze di un anfiteatro naturale che arrivano fino a 600 metri. Per rendere il suolo di forte pendenza coltivabile e impedirne l’erosione, l’uomo ha adottato il sistema del terrazzamento e ha realizzato una forma di coltivazione con sistema a pergola, la cui intelaiatura di travi è spesso sorretta da caratteristici tutori tronco-conici in pietra, i pilun, che hanno anche un’altra importante funzione: la pietra durante il giorno si scalda e rilascia calore nelle ore notturne, riuscendo a mantenere un microclima meno rigido tra i vigneti. Le caratteristiche di questo vino sono designate dal terroir, dal vitigno (Nebbiolo) e dal lavoro del viticoltore. Al naso il Carema è sottile, fresco, con accenni floreali e minerali; in bocca è fine, con fitti tannini, di grande persistenza aromatica. Il colore è aranciato.


logo presidi VINO SANTO TRENTINO

Prodotto dall'azienda agricola Pravis a Lasino (TN) - Trentino-Alto Adige

Il Vino Santo Trentino si ricava esclusivamente dal vitigno autoctono Nosiola e solo il 10% dei vigneti di Nosiola è ritenuto idoneo per l’appassimento, poco più di 10 ettari complessivi. I grappoli, raccolti tardivamente, sono stesi su graticci detti arele e collocati sulle soffitte. La costante ventilazione è garantita dal vento che soffia dal lago di Garda. L’appassimento si protrae per oltre 5-6 mesi, fino alla Settimana Santa (da qui il nome). La muffa nobile si sviluppa esclusivamente all’interno dell’acino accentuandone la disidratazione e, con l’azione combinata del tempo e del vento, provoca un calo dell’80% e oltre: da 100 Kg di uva Nosiola fresca si ottengono appena 15-18 litri di mosto. Terminata la pigiatura, il mosto è travasato in piccole botti di rovere, dove inizia la fermentazione naturale che procede molto lentamente (almeno sei, otto anni). Oggi può essere a pieno titolo considerato “il passito dei passiti”: nessun altro vino, infatti, rimane in appassimento così a lungo.

Salumi e formaggi

I nostri salumi

I Salumi tipici piacentini - prodotti dal Salumificio Grossetti a Strà di Nibbiano (PC)

Coppa Dop, culaccia, lardo, mariola, pancetta arrotolata Dop, salame gentile: sono solo alcuni degli eccezionali salumi tipici piacentini prodotti da Grossetti dal 1875. Ottimi accompagnati a vini piacentini, rossi o bianchi, meglio se frizzanti.

Lo Speck dell'Alto Adige e i Würstel artigianali - prodotti da Karl Bernardi a Brunico (BZ)

Bernardi è un'impresa famigliare attiva da decenni, capace di coniugare esperienze produttive tramandate da generazioni con tecnologie all'avanguardia. Per i suoi salumi, utilizza carni di altissima qualità, lavorate manualmente e stagionate in cantine naturali; l'affumicatura è a freddo con legno di faggio. Lo speck di Bernardi è stato premiato dalla guida del Gambero rosso "Grandi salumi" ed è stato definito uno "speck d'autore, diverso dagli altri, come non se ne vedono in giro".

Il Culatello di Zibello Dop logo presidi - prodotto da Azienda agricola Bré del Gallo a Roccabianca (PR)

Il culatello è uno dei salumi più nobili della norcineria italiana per la tecnica di lavorazione, lunga e delicatissima; perché viene prodotto con la parte più pregiata del suino, la noce della coscia; per la sua rarità. Il culatello del Presidio Slow Food è lavorato completamente a mano e stagionato senza l’ausilio di impianti di refrigerazione; per questo viene prodotto esclusivamente nei mesi invernali. Inoltre l’area di produzione del Consorzio è limitata al territorio degli otto comuni “storici” del culatello. Presidio Slow Food

Lo Jamón ibérico de bellota reserva admiración 36 mesi - prodotto da Blázquez a Salamanca (Spagna)

Noto in Italia anche come “Pata negra”, è un prosciutto unico, prodotto dalla famiglia Blázquez fin dal 1932 e realizzato con cosce di maiali iberici allevati allo stato brado e alimentati solamente con ghiande, il cui prezioso acido oleico è ricco di Omega 3. Stagionato per almeno 36 mesi e tagliato rigorosamente al coltello, questa versione Riserva impiega ben cinque anni per essere pronta, ed è destinata ai palati più esigenti.

La Mortadella di Bologna - prodotta da Bidinelli a Novellara (RE)

La mortadella Bidinelli porta con sé oltre 50 anni di esperienza, passione e cura nella lavorazione: viene prodotta solo con carni di suini nati, allevati e macellati in Italia, per poter garantire il controllo della filiera, dei metodi di allevamento e dell'alimentazione degli animali; è confezionata in vescina naturale legata a mano.

Il Prosciutto crudo di Parma Dop - prodotto da Fratelli Galloni a Langhirano (PR)

La Fratelli Galloni, nata come azienda famigliare negli anni '60, ha scelto di rimanere tale in tutto il suo percorso. Ancora oggi, i ruoli chiave sono affidati ai membri della famiglia. Da questo approccio nasce la scelta condivisa di non adattarsi a esigenze produttive che portano inevitabilmente a una standardizzazione banale del prodotto. Tutti gli approfondimenti e le innovazioni finalizzate al miglioramento di prodotto avvengono con la volontà di rispettare e onorare la tradizione. Le cosce di suino provengono da un numero molto ristretto di selezionati allevamenti nazionali e sono sottoposte ai più rigorosi controlli per garantire caratteristiche eccezionali al termine di una stagionatura mai inferiore a 20 mesi. 

I nostri formaggi

I formaggi di capra della Val Veddasca - prodotti dall'azienda agricola Pian del Lares a Veddasca (VA)

L’Azienda Agricola Pian Del Lares si dedica all’allevamento e alla produzione diretta di prodotti caseari, salumi e carni. Da sempre gestisce un allevamento biologico e rispettoso degli equilibri naturali, alimentando gli animali con prodotti non OGM e adottando il pascolo semi brado per garantire la salute e il benessere degli animali. Per la preparazione dei formaggi, a latte crudo, vengono impiegate tecniche tradizionali, frutto dell’esperienza artigianale tramandata in questi luoghi. Con l'acquisto del formaggio "Capracanta", Scibui supporta l'iniziativa "Sopralapanca – Comunità Slow Food per la valorizzazione della filiera caprina in Lombardia". Per info, è possibile visitare questa pagina.

L'Accasciato ai due latti di vacca e bufala - prodotto da Casa Madaio a Eboli (SA)

I formaggi del Mediterraneo s'impongono per dolcezza e freschezza o per forza e stagionatura: l’Accasciato di Casa Madaio sintetizza le identità contrapposte in una soluzione di morbidezza, semistagionatura, aroma e cremosità. Si presenta con una pasta morbida, all’esterno di color paglierino e, per contrasto, bianco opaco all’interno. Il sapore tende al dolce e al sentore aromatico. Realizzato con latte fresco di vacca e di bufala alimentate al pascolo, coagulato per aggiunta di caglio.

Lo Storico ribelle d'alpeggio logo presidi - prodotto dal Consorzio per la salvaguardia del Bitto storico a Gerola Alta (SO)

Lo Storico ribelle è un formaggio di grande tradizione e straordinaria attitudine all’invecchiamento. Il formaggio che si produce negli alpeggi delle valli Gerola e Albaredo, oltre i 1400 metri, conserva caratteristiche speciali: i caricatori, infatti, sono impegnati nel mantenimento di pratiche tradizionali. Lungo la via del pascolo, i tradizionali calècc - millenarie costruzioni in pietra che proteggono la zona di caseificazione - fungono da baita di lavorazione itinerante, in modo che il latte debba viaggiare solo pochi metri; la mungitura avviene solo a mano. Presidio Slow Food.

La Burratina del Cilento - prodotta da Casa Madaio a Eboli (SA)

Nasce dall’incontro della ricchezza del latte con la voglia di offrire prodotti freschi, piacevoli e di facile utilizzo. Il latte utilizzato proviene da piccoli allevamenti. Un formaggio composto da stracciata di pasta filata e panna fresca. Ha un profumo di panna e burro, un sapore dolce e una consistenza cremosa e solubile. Da servirsi a temperatura ambiente e mai di refrigerazione poiché si comprometterebbe la percezione delle note di nocciola e paglia.

Il Castelmagno d'alpeggio Dop a latte crudo logo presidi - prodotto da La Meiro a Castelmagno (CN)

La Val Grana conserva un patrimonio di pascoli incontaminati; la sua economia è legata fin dal XII secolo alla produzione artigianale del Castelmagno, un formaggio di latte vaccino con minime aggiunte di latte ovino o caprino. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle, ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte in alpeggio secondo la tecnica antica, a quote superiori ai 1600 metri: qui, la grande varietà delle erbe e dei fiori conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche d'eccellenza. Presidio Slow Food.

Il Gorgonzola dolce al cucchiaio - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Formaggio erborinato ancora più morbido e cremoso, e facilmente spalmabile. La sua erborinatura si distribuisce in modo uniforme in tutta la pasta, e il gusto acquista una tonalità più vicina al latte. Il sapore complessivo rivela una dolcezza accattivante senza essere invadente, e la cremosità superiore lo rende perfetto per tutti gli impieghi di cucina.

Il Marzolino d'Etruria a latte crudo con caglio vegetale logo veg- prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Il marzolino è il formaggio storico toscano, soprattutto dell'antica Etruria, già citato nei testi di Plinio il Vecchio. È il formaggio della transumanza, nella versione d'elite prodotto come da antica memoria con latte crudo e caglio vegetale. Adatto ai vegetariani.

La Mozzarella di bufala campana Dop - prodotta da Casa Madaio a Eboli (SA)

La mozzarella di bufala, riconosciuta come formaggio Dop, è la regina dei formaggi a pasta filata, riuscendo ad esaltarne la versatilità e la fresca dolcezza. Il latte di bufala utilizzato proviene da piccoli allevamenti situati nella zona litoranea del Parco Nazionale del Cilento, ai confini della Basilicata fino alla Piana del Sele. La pasta filata può essere lavorata a mano in modo da conferirgli la tipica forma a treccia, che caratterizza la mozzarella di battipaglia. Inoltre, il prodotto può subire un processo di affumicatura effettuato secondo metodi tradizionali.

Il Pecorino biologico Fior di natura con caglio vegetale logo veg - prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Il formaggio Bio è tra gli ultimi nati dell'azienda Il Fiorino, creato per valorizzare la produzione biologica di latte dei pastori maremmani. Per renderlo un prodotto ancora più esclusivo, viene utilizzato il caglio vegetale al posto di quello di origine animale, rendondolo un formaggio adatto al consumo anche da parte dei vegetariani. Questo formaggio è proposto con i tre livelli di maturazione classici del caseificio: fresco, semistagionato, stagionato. Adatto ai vegetariani.

Il Pecorino stagionato in grotta Riserva del fondatore - prodotto da Il Fiorino a Roccalbegna (GR)

Formaggio creato da Angela e Simone e dedicato al fondatore dell'azienda, come riconoscimento per aver lasciato loro la gestione di questa prestigiosa realtà. Questo può considerarsi "il Formaggio" per antonomasia del caseificio, quello più premiato ed apprezzato dell'azienda. È ottenuto da latte ovino altamente selezionato, prodotto con gli antichi metodi della tradizione e affinato in grotta.

Il Pecorino di Amatrice Ma-Trù - prodotto dal Caseificio storico di Amatrice ad Amatrice (RT)

La formatura viene fatta ancora con le fascere in legno come usavano fare da tradizione i vecchi pastori. Si tratta di un pecorino invecchiato di circa 8 mesi che può arrivare sino ad 1 anno di stagionatura. È un prodotto la cui particolarità è quella di essere stagionato in un ambiente umido, che gli consente di affinare il suo gusto avvolgente. Pasta dal colore giallo paglierino, tendente al piccante, ma mai salata. Questo formaggio dal sapore piccante può accompagnare piatti di élite o essere gustato a fine pasto; ottimo anche da grattugia sulla ben nota Amatriciana.

Il Piave vecchio Dop - prodotto da Lattebusche a Busche (BL)

Il formaggio Piave DOP nasce in provincia di Belluno, ai confini del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, dove i foraggi, ricchi di infiorescenze, attribuiscono al latte particolari caratteristiche organolettiche.
Il Piave Vecchio è un formaggio duro a pasta cotta, compatta, caratterizzato da una struttura friabile e solubile. La crosta, liscia e regolare, è di un colore giallo intenso, mentre la pasta di tonalità paglierino si distingue per una sottile sfogliatura e l’assenza di occhiatura. Una stagionatura superiore ai 180 giorni conferisce al Piave Vecchio un gusto corposo e leggermente fruttato, che lo rende inconfondibile. Naturalmente privo di lattosio.

Il Taleggio Dop La baita tradizionale a latte crudo - prodotto da Carozzi a Pasturo (LC)

Prodotto con il miglior latte lombardo nel rispetto delle antiche tradizioni, è indubbiamente un prodotto di prima classe appositamente indirizzato ai consumatori più esigenti: è un formaggio Dop a pasta molle, crosta lavata, prodotto dalla caseificazione di latte vaccino intero. Il formaggio ha forma parallelepipeda e un peso medio di circa 2,2 Kg; è consumato dopo una stagionatura di circa 60 giorni in casse di legno di pino. La crosta è liscia, morbida, sottile. La pasta è di colore bianco leggermente paglierino, priva di occhiature, leggermente friabile al centro. Il sapore è delicato e fragrante.

Conserve di carne, di pesce o di verdure

Il vero pomodoro San Marzano - coltivato dalla Cooperativa Agricola Agrigenus di Acerra (NA)

agrigenus pelatiIl territorio fertilissimo che si trova intorno a Napoli e nell’agro sarnese-nocerino fino a vent’anni fa era coltivato quasi esclusivamente a San Marzano: un pomodoro delicatissimo, dalla buccia sottile, che mantiene a lungo il suo sapore anche con la conservazione; a causa della scarsa competitività in termini di costi di coltivazione, si sono diffusi ibridi commerciali più produttivi, idonei alla meccanizzazione, ma con caratteristiche qualitative nettamente inferiori. Il pomodoro San Marzano si raccoglie da luglio a settembre, soltanto se è ben maturo e soltanto quando cala il sole; appena raccolto si deve sciacquare e sistemare nei barattoli, poi si fa cuocere 13 minuti. Nient’altro: nessun additivo, nessun conservante. Nel piatto rivela tutta la sua personalità: il sugo ottenuto con questi pomodori resta letteralmente attaccato alla pasta e non trasmette acidità al cibo.


I pomodori e i sughi della tradizione campana - prodotti da Italianavera a Nocera Inferiore (SA)

italianaveraItalianavera è un'azienda giovane che produce e trasforma le migliori varietà di pomodoro italiano del territorio campano in sughi e conserve d'eccellenza. Pomodori selezionati e lavorati a mano entro 24 ore dalla raccolta. Un'azienda al femminile che valorizza la donna, da sempre abile custode dei segreti delle conserve di casa. Conserve genuine che racchiudono tutto il gusto del sugo appena fatto. I pomodori sono coltivati in maniera tradizionale nelle rispettive aree di origine nel rispetto della loro biodiversità e delle caratteristiche organolettiche e del sapore di ciascuno di essi. San Marzano DOP, pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, Corbarino dei Monti Lattari, sono alcuni dei pomodori, che vengono trasformati in maniera artigianale e che sono ottimi per preparare pasta, pizza e e tutte le pietanze della tradizione italiana.


La giardiniera di Morgan - prodotta da Morgan a Malo (VI)

morganMorgan e Luciana amano le novità; quando, nel 2005, è nata la loro prima Giardiniera, ancora non sapevano che quello sarebbe stato il loro futuro. Da lì non hanno mai smesso di sperimentare, inventare, mixare. Dal 2012 lo fanno in un laboratorio dedicato dove prendono vita le specialità della loro famiglia in uno stretto connubio tra quello che sono e quello che fanno. Il loro approccio gastronomico è senza compromessi: le verdure vengono prodotte solo da aziende agricole a loro vicine che coltivano in modo etico e sostenibile, nel pieno rispetto degli equilibri naturali. Non utilizzano additivi chimici e lavorano a mano tutti i loro prodotti. Questo approccio è ciò che rende le loro specialità gastronomiche semplicemente buone.


I sottoli del Salento essiccati al sole - prodotti da I contadini a Ugento (LE)

icontadiniL'azienda si trova in una delle terre più vocate alla coltivazione degli ortaggi, la Puglia e più precisamente il Salento: le particolari condizioni climatiche di questo lembo di terra, la composizione dei terreni e la benevola influenza del mare, consentono di ottenere prodotti unici. La coltivazione viene effettuata direttamente dall'azienda che ne segue tutte le fasi, con la tecnica della produzione integrata. Raggiunto il grado di maturazione ottimale, personale specializzato raccoglie manualmente gli ortaggi e li seleziona in campagna. Dopo vengono caricati in casse da massimo 23 kg per non essere danneggiati, e trasportati immediatamente nello stabilimento per essere lavorati ancora freschi di raccolta. Gli ortaggi vengono essiccati naturalmente al sole del Salento per preservare nel prodotto tutte le qualità organolettiche e nutritive.


I capperi e gli altri prodotti di Pantelleria - prodotti da La Nicchia a Pantelleria (TP)

LanicchiaNel 1949 Antonio Bonomo e Girolamo Giglio iniziano l'attività del Capperificio a Pantelleria. Dopo la scomparsa dei fondatori, i figli hanno raccolto la memoria del lavoro faticoso e prezioso dei loro padri e l'hanno consegnato nelle mani di Gabriele Lasagni, che ha approfondito lo studio e la ricerca sulle materie prime che Pantelleria racchiude e che oggi dirige con passione La Nicchia. Oggi, dopo più di sessant'anni, l’azienda è l'unica realtà pantesca ad essere azienda agricola, capperificio e laboratorio artigianale e s’impegna al massimo per preservare una coltura legata alla terra e investire sul territorio per mantenere in vita la storia ed il presente di un'isola che rischia di dimenticare quali siano le sue vere ricchezze.


L'anguilla e gli altri marinati di Comacchio - prodotti dalla Manifattura dei marinati a Comacchio (FE)

anguillaLa cooperativa sociale Work and Services nasce dal desiderio di educare al gusto del lavoro attraverso la bellezza della realtà. La trasformazione dei prodotti ittici delle Valli di Comacchio avviene nella Sala Fuochi dell'Antica Manifattura dei Marinati, dove il pesce è lavorato con una tecnica di trasformazione codificata sin dalla fine del Seicento nelle fabbriche dei pesci di Comacchio. Oltre all’anguilla marinata (Presidio Slow Food) e all’anguilla affumicata, da Scibui puoi trovare le alici marinate del Delta del Po e le sarde marinate e fritte.


Le acciughe del Mar Cantabrico - prodotte da Conservas Nardin a Zumaia (Spagna)

NardinLe acciughe prodotte da Conservas Nardin sono tra i prodotti eletti ad eccellenza dalla gastronomia internazionale. Nel nostro Paese sono distribuite nei ristoranti stellati e utilizzate dai top chef nelle loro preparazioni. Si contraddistinguono infatti per un sapore delicato e raffinato e per la qualità della materia prima utilizzata, di buone dimensioni e sempre di prima scelta. Nel processo non vengono utilizzati additivi o conservanti. Il metodo di preparazione è quello tradizionale portato nei Paesi Baschi all'inizio del XX secolo dai pescatori siciliani da cui discende la famiglia Olivieri. La tradizione continua e oggi la terza generazione dirige con grande successo internazionale l’azienda.

Pasta e riso

La pasta artigianale di Gragnano - Prodotta da Pastificio Gentile a Gragnano (NA)

pastificiogentileIl Pastificio Gentile, fondato nel 1876, è uno degli storici opifici artigianali che hanno reso la città di Gragnano famosa in tutto il mondo per la sua pasta. Gentile conserva ancora oggi, nell’era delle avanzate tecnologie, i metodi di produzione artigianale, l’attenzione ad ogni singolo dettaglio, dalla selezione delle materie prime al controllo delle fasi legate alla produzione. Oggi il Pastificio Gentile offre prodotti di altissima qualità, rispettando appieno i dettami che nel passato hanno reso la pasta di Gragnano tanto celebre: utilizzo di semole pregiate da grano rigorosamente italiano ed essiccazione a bassa temperatura. Tutti i formati prodotti sono trafilati al bronzo.


Il riso del Principato di Lucedio - Prodotto da Principato di Lucedio a Trino (VC)

principatodilucedioI prodotti del Principato di Lucedio sono rinomati nel mondo per la loro altissima qualità, frutto di un'esperienza che si perde nelle nebbie del tempo e di un amore per le tradizioni come lo si può ancora trovare solo in Italia. L’Azienda Agricola Principato di Lucedio ha una storia lunga quasi nove secoli e occupa una superficie di cinquecento ettari all’interno di un Parco Regionale. L’intero processo di produzione, a basso impatto ambientale, e il confezionamento, senza conservanti in atmosfera modificata, garantiscono ai prodotti freschezza e qualità nutrizionali.


 Il riso Vialone Nano - Prodotto da Azienda Agricola Francesco De Tacchi a Grantortino di Gazzo (PD)

detacchiTradizioni secolari combinate con moderne tecnologie di coltura e conservazione, una terra speciale dedicata all’agricoltura e un costante lavoro di salvaguardia del territorio con un occhio al futuro: queste sono le caratteristiche dell’Azienda Agricola De Tacchi. La tenuta aziendale è composta ancora oggi da strutture ed impianti di creazione veneziana, così come i segreti dell’arte del coltivare sono stati custoditi e trasmessi nel tempo a partire dalle Badesse di Grumolo fino all’attuale generazione di agricoltori. Queste condizioni particolari ci consentono di realizzare prodotti unici e fortemente legati alla storia locale. Il riso Vialone nano è Presidio Slow Food.


Il grano saraceno della Valtellina - prodotto da Sala cereali a Sondrio (SO)

SalaL’azienda, fin dal 1906, opera nel settore dei cereali, materia prima che in Valtellina ha sempre rappresentato una delle principali risorse alimentari. Conosciuti in particolar modo per i pizzoccheri e le farine per polenta. I Pizzoccheri, rustiche tagliatelle preparate con la farina di grano saraceno, costituiscono il piatto tipico della cucina locale. Il papà Luigi Sala, nel 1969, brevettò la produzione della tipica tagliatella essiccata, consentendone la lunga conservazione e la degustazione anche nei luoghi più lontani. Le farine vengono ancora lavorate in modo tradizionale, lasciando integre le proprietà nutritive del cereale. L’azienda inoltre da anni ricerca, seleziona e sostiene le migliori produzioni valtellinesi, prodotte esclusivamente da artigiani che, con il loro lavoro, continuano a salvaguardare il patrimonio delle tradizioni alimentari della valle.

Olio, spezie, condimenti

 L'olio pugliese di De Carlo - prodotto da De Carlo a Bitritto (BA)

decarloTradizione e innovazione: nasce così l’olio De Carlo, da una storia di famiglia secolare e da terre coltivate secondo le tradizioni più antiche. Dal 1980 lo storico frantoio pugliese è nelle mani abili e appassionate dei coniugi Saverio e Grazia De Carlo, affiancati da pochi anni dai figli Marina e Francesco, insieme al genero Arturo. Le nuove generazioni hanno ereditato l’amore per gli alberi e per i prodotti, sostenendo con vigore una politica aziendale basata sui vantaggi della filiera corta e sulla produzione a impatto zero, in armonia con l’ambiente. lnoltre la selezione "Felice Garibaldi" fa parte del Presidio Slow Food, un progetto nazionale che promuove il valore ambientale, paesaggistico, salutistico ed economico dell’olio extravergine italiano.


L'olio toscano di Frescobaldi - prodotto da Frescobaldi a Firenze (FI)

laudemioIn epoca medievale con il nome "Laudemio" si indicava la parte di raccolto riservata al signore, proprietario delle terre. Il termine origina dal latino “laude”, ovvero lode, eccellenza. Oggi il Laudemio Frescobaldi rappresenta la massima espressione dell’olio extra vergine di oliva proveniente dagli uliveti Frescobaldi. In ottobre o comunque mai oltre novembre, le olive vengono raccolte anticipatamente, prima della maturazione, per catturare il colore verde smeraldo e la freschezza aromatica. Le olive vengono sempre frante a poche ore dalla raccolta, nel frantoio di proprietà. Queste regole garantiscono la massima eccellenza di un olio composto dalle varietà Frantoio (70%), Moraiolo (20%) e Leccino (10%). Un olio extra vergine di oliva robusto e naturalmente ricco di polifenoli, con un colore brillante, verde smeraldo, un profumo di erba falciata e carciofo, un sapore intenso e piacevolmente piccante.


L'olio ligure di Tèra de Prie - prodotto da Tèra de Prie ad Aurigo (IM)

teradeprieQuindici ettari di olivi, varietà Taggiasca, condotti dalla famiglia Ferrarese per amore del proprio territorio: Tèra de Prie è un’azienda agricola biologica certificata con sede in Aurigo, Valle del Maro, alta Valle Impero, in Provincia di Imperia, Liguria di Ponente. Alla tradizione dell’olio segue la cura per i caratteristici terrazzamenti in pietra a secco, opere monumentali che richiedono continui e costosi interventi, garantendo però agli alberi di oliva taggiasca un ottimale drenaggio dell’acqua. Il loro olio bio monocultivar Taggiasca, Presidio Slow Food, è stato premiato con l’Extra Gold Medal al premio internazionale BIOLNOVELLO e BIOL, Grande Olio Slow nella Guida Agli Extravergini 2021 di Slow Food, Gold Medal al NYIOOC (New York International Olive Oil Competition).


L'olio lombardo di Ugo Caldera - prodotto da Olearia Caldera a Manerba del Garda (BS)

calderaL’Olearia Caldera si trova sulla sponda occidentale del Lago di Garda, immersa in un territorio dove gli olivi, carichi della loro magnificenza, disegnano un paesaggio fortemente connotato. La coltivazione dell’olivo rappresenta per questo territorio una risorsa agroalimentare importantissima, che ha raggiunto nel panorama nazionale un posto d’élite. È qui, nella perfetta combinazione tra le competenze dell’uomo e l’espressione del territorio, che l’Olearia Caldera trae ispirazione per offrire ai suoi clienti i migliori oli extra vergini. L’esperienza trentennale del fondatore e la perseverante volontà hanno dato vita ad una realtà aziendale prestigiosa, sensibile e attenta alle richieste di un consumatore sempre più esigente.


Il sale dolce di Cervia - prodotto dal Parco della salina di Cervia a Cervia (RA)

salecerviaLe origini delle saline di Cervia si perdono nell’antichità classica; già ai tempi dei Romani la produzione del sale in queste zone era florida e fonte di ricchi commerci. Nel Medioevo la crescita dei bacini è tale che l’antico borgo di Cervia, ormai insidiato dalle acque, deve essere “smontato” e ricostruito di sana pianta a due Km di distanza.
Nel 1998 decisioni governative impongono la cessazione della produzione, ma il Comune di Cervia decide di farsi carico delle saline e nasce la "Società di gestione Parco della Salina di Cervia"; la salina è riconosciuta, per il suo alto valore naturalistico e paesaggistico, come area d'importanza internazionale. Del sale di Cervia è disponibile anche la versione "Riserva Camillone", che è Presidio Slow Food.


Lo zafferano biologico di Varedo - prodotto da Zafferanami a Varedo (MB)

ZafferanamiZafferanami - Zafferano a Milano è una produzione di zafferano artigianale locale, che ha messo radici a Varedo. Si tratta di zafferano italiano purissimo in stimmi di alta qualità, organico, a filiera corta, raccolto a mano, selezionato ed essiccato in modo da ottenere il miglior mix di colore, aroma e sapore. Un’impresa che nasce dalla volontà di tre giovani produttori agricoli di riuscire a coniugare innovazione, passione per la terra e tradizioni. L’altissima qualità di questo zafferano è dovuta alla lunga ricerca di un metodo di coltura appropriato al clima e alle caratteristiche del terreno sciolto e drenante tipico dei terreni agricoli del Parco sovracomunale Grugnotorto Villoresi: questi terreni, considerati poveri dal punto di vista delle caratteristiche del suolo, sono invece vocati alla coltura della pianta dello zafferano.

Bevande

I succhi di mela di montagna dell'Alto Adige - prodotti da Kohl ad Auna di Sotto sul Renon (BZ)

kohlL’idea è tanto semplice quanto buona: l’estrema attenzione e l’amore che si mette nella cura di ogni vitigno dell’Alto Adige, Thomas Kohl lo mette nei suoi meleti: dalla scelta curata delle varietà alla cura amorevole durante tutto il corso dell’anno, fino alla consapevolezza che il sapore e la qualità del succo si formano mentre le mele sono ancora appese all’albero. È così che ognuna delle varietà di mele di montagna si sviluppa in modo estremamente individuale: gli aromi e la consistenza sono inconfondibili.


Le birre artigianali del Birrificio Vetra - prodotte dal Birrificio Vetra a Caronno Pertusella (VA)

vetraVetra è un giovane birrificio di Caronno Pertusella che trae ispirazione dalla cultura della strada, o meglio, dalla “controcultura”, basata sulla convinzione che un buon prodotto possa e debba essere accessibile a molti, non per forza a pochi eletti. Un obiettivo chiaro, dunque, formulato da un gruppo entusiasta di amici provenienti da diverse realtà lavorative ed esperienze che però, una volta combinate tra loro, hanno reso possibile la creazione di un progetto strutturato e di successo, vincitore della medaglia d’oro per la miglior Pilsner italiana, qualificatosi come miglior birrificio emergente regionale al Lombardia Beer Fest nel 2017 e segnalato tra le “Eccellenze” nella Guida alle birre d’Italia 2021 edita da Slow Food.


Il caffè in capsule di Illy - prodotto da Illy a Trieste (TS)

illy capsuleOltre a far parte dell'esclusivo gruppo di locali "Artisti del gusto Illy", siamo rivenditori di capsule Illy per macchine con metodo Iperespresso. Da noi puoi trovare tutta la gamma, dalle miscele classiche alle monoarabiche, oltre alle macchine originali Illy. Il metodo Iperespresso è un’esclusiva Illy e garantisce la possibilità di ottenere anche a casa un espresso intenso e vellutato, aromatico, ineguagliabile, coronato da una crema densa e persistente che si forma dentro, e non sopra il caffè: un risultato che solo i migliori baristi sanno ottenere calibrando temperatura, pressione, tempi esatti. E che Iperespresso offre anche a chi non ha mai fatto un caffè in vita sua. Cuore del sistema sono le capsule, una completa camera di estrazione che funziona in due fasi per l’iperinfusione e l’emulsione, protette da cinque brevetti. Dentro, c’è la dose ottimale di caffè Illy.


La nostra enoteca

gossetPresso la nostra cantinetta a vista, a temperatura controllata, puoi trovare più di 300 etichette tra vini noti e chicche per appassionati, che coprono tutte le regioni italiane e sono proposte a un prezzo speciale per l’asporto, più basso rispetto a quello indicato nella nostra carta dei vini. Ampio risalto viene dato ai vini lombardi, frutto di un’attenta selezione che si arricchisce mese dopo mese. Gli spumanti, i vini bianchi e i vini rosati sono disponibili anche freddi, già pronti per essere consumati, magari in compagni di un tagliere di salumi e formaggi preparato da noi!

Dolci

La liquirizia di Amarelli - prodotta da Amarelli a Rossano (CS)

amarelliSelezione massima della materia prima, liquirizia di esclusiva provenienza calabrese (definita dall’Enciclopedia Britannica la migliore del mondo), tracciabilità e una ricetta unica nella lavorazione hanno reso famose queste liquirizie dal colore nero e brillante, che riportano al sapore dell’infanzia ma che soddisfano i consumatori esigenti e amanti dei prodotti naturali. Ce n'è per tutti i gusti: dure o gommose, di sola liquirizia o aromatizzate alla menta, all'anice, alla violetta, all'arancia o al limone.


Le marmellate siciliane dei Marchesi di San Giuliano - prodotte da Marchesi di San Giuliano a Melilli (SR)

marchesisangiulianoSan Giuliano è un'antica masseria che appartiene ai Marchesi Paternò Castello di San Giuliano da 800 anni; è situata tra Catania e Siracusa, su un terreno molto fertile in gran parte dedicato alla coltivazione degli agrumi: i primi aranci furono piantati nell'800, e ancora oggi sono coltivati con metodi biologici. Nel piccolo laboratorio di casa vengono preparate, secondo antiche ricette di famiglia, marmellate e biscotti usando solo frutta fresca degli agrumeti di proprietà e ingredienti selezionati. Da noi puoi trovare le marmellate di arance, arance amare, limoni, clementine o pompelmo, oltre ai biscotti al limone, all'arancia, alle mandorle o al pistacchio.


Il cioccolato di Domori - prodotto da Domori a None (TO)

domoriDomori è la prima azienda al mondo a processare esclusivamente cacao pregiato, ovvero il cacao aromatico. Spingersi dove nessuno è mai stato con il cioccolato, recuperando la pura essenza del cacao nobile, per Domori, è una passione, un progetto e una magnifica ossessione che vuole coinvolgere tutti i protagonisti del suo mondo: i coltivatori, i tecnici di produzione, la rete distributiva, i media, i clienti, i consumatori. Lo stabilimento di None, in provincia di Torino, progettato e realizzato per preservare l’identità sensoriale delle differenti varietà di cacao nella trasformazione in cioccolato extra, è il cuore italiano di Domori. Qui, una volta al mese, arrivano i sacchi con una dozzina di varietà di cacao aromatico. È un cuore a basso impatto sul cacao, perché il processo Domori è basato sull’utilizzo di basse temperature, pochi macchinari e pochi cicli.


Gli amaretti di Saronno - prodotti da Paolo Lazzaroni & figli a Saronno (VA)

lazzaroniLa famiglia Lazzaroni nel 1927 possedeva in un’unica struttura due diversi impianti di produzione, uno di biscotti e uno del liquore Amaretto Lazzaroni 1851. Nel 1984, dopo la cessione del ramo biscotti, Paolo Lazzaroni - omonimo del suo bisnonno creatore dei liquori - ha mantenuto la "Paolo Lazzaroni & Figli", che ancora oggi produce specialità dolciarie e liquori, continuando ad avere come gloriosa bandiera la produzione del noto liquore Amaretto Lazzaroni 1851 e riprendendo poi anche la produzione dolciaria a marchio Chiostro di Saronno. Anche oggi la qualità continua ad essere il segno distintivo della dinastia dei Lazzaroni.


Le conserve di frutta della Basilicata - prodotte da Masseria Mirogallo a Matera (MT)

MirogalloA Matera, all’interno del “Parco delle Chiese Rupestri”, è situata l’azienda agricola Masseria Mirogallo, la cui filosofia produttiva è quella di conservare i frutti della terra lucana, tramandando i sapori e le tradizioni contadine locali. I frutti e gli ortaggi coltivati nei propri campi, spesso selezionati tra vecchie varietà locali, appena raccolti vengono avviati al laboratorio: qui sono lavorati rigorosamente a mano e conservati seguendo metodi tradizionali di lavorazione, con l’impiego unicamente di conservanti naturali.


Il miele biologico del Monferrato - prodotto da Apicoltura Vallera a Cunico (AT)

ValleraL'Apicoltura Vallera è un’azienda agricola nata nel 2001 tra le colline del Monferrato e dedicata all’allevamento delle api e alla produzione di miele biologico. L'attività inizia con la volontà di Davide Bosio di recuperare l'azienda del nonno Emilio, rinomato produttore di vini e apicoltore amatoriale. Le tecniche sono artigianali e per lo più manuali, eseguite con cura e con l'obiettivo di offrire un alimento puro e soprattutto buono, nel rispetto del ciclo di vita degli insetti, proprio come piace alle api. Il miele non viene pastorizzato e mantiene così tutte le sue proprietà organolettiche. Inoltre la varietà di miele "Millefiori di alta montagna" è Presidio Slow Food